A Messina corteo funebre per il fratello di un pentito, attacchi al sindaco: “Chiarisca”

Il M5s va all'attacco del sindaco di Messina dopo che nei giorni scorsi si è svolto un corteo funebre per la morte di Rosario Sparacio, fratello del boss pentito Luigi
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PALERMO – “Decine di persone a Messina hanno preso parte al corteo funebre per la morte di Rosario Sparacio, fratello del boss pentito Luigi Sparacio. Come dimostrano le immagini riportate dalla stampa, nonostante sia vietato celebrare funerali a causa dell’emergenza coronavirus, a queste persone è stato addirittura permesso di accompagnare a piedi il feretro”. Lo dichiarano i componenti del MoVimento 5 Stelle della commissione bicamerale d’inchiesta Antimafia.

“Ci chiediamo quali spiegazioni fornirà il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che solo pochi giorni fa, pur di mostrare il suo pugno duro, aveva disposto addirittura un meccanismo di registrazione obbligatoria online per gli attraversamenti sullo Stretto. Decisione poi annullata dal Consiglio di Stato  dopo il parere del Consiglio di Stato. Spiegazioni che il sindaco non ha ancora fornito, ma che dovrebbe dare soprattutto a tutti quei cittadini che in questi giorni drammatici, nel rispetto delle regole, non hanno potuto dare l’ultimo saluto ai propri cari, mentre invece ad altri viene addirittura consentito un corteo”.

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D’UVA (M5S): SU CORTEO FUNEBRE MESSINA SI FACCIA CHIAREZZA

“Ho avuto conferma di quanto riportato dalla stampa: giorni fa a #Messina si è svolto il corteo funebre del fratello di un pentito di mafia. È gravissimo. Chi si fa garante dei messinesi sullo Stretto lo faccia anche sul territorio comunale. Si faccia chiarezza, senza distinzioni”. Così su Twitter il deputato questore del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva.

(Le foto del corteo sono state pubblicate in esclusiva da MessinaOra.it)

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