Catalfo: “Indennità di mille euro per cococo e autonomi”

La ministra spiega anche come funziona il congedo parentale speciale
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ROMA – Tra le misure di sostegno ai lavoratori, previsti nel decreto che dovrebbe essere approvato oggi in Consiglio dei ministri, si prevede “per i lavoratori autonomi la sospensione del versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e indennità una tantum di 1000 euro”. Lo precisa la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo in un’intervista all’Avvenire, in cui spiega che questo assegno sarà destinato a “co.co.co, autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata dell’INPS. Anche per i lavori stagionali di spettacolo, turismo e agricoltura non occupati per il coronavirus ci sarà un indennità una tantum”, assicura.

CONGEDO E BABY SITTER PER CHI DEVE LAVORARE FUORI CASA

Il congedo parentale speciale “avrà una durata di 15 giorni e potranno utilizzarlo sia le mamme che i papà, che non siano già in lavoro agile o a casa con altri meccanismi di sostegno al reddito, come ad esempio la cassa integrazione”, precisa ancora la ministra del Lavoro nell’intervista all’Avvenire, in cui si legge l’indennità, che sarà “retroattiva, sarà parametrata alla retribuzione per tutti coloro che hanno figli fino a 12 anni e senza limiti di età per chi ha figli disabili” e non ci saranno “vincoli di accesso relativi al reddito né al genere”, precisa catalfo. Per quanto riguarda il voucher baby sitting ne avranno diritto tutti coloro che non ricorreranno al congedo o che non sono già in smart working o cassa integrazione. “Ci sarà poi un voucher speciale potenziato per gli operatori sanitari che sono in prima linea nella lotta al coronavirus”, conferma Catalfo. La ministra spiega poi, anticipando i contenuti del decreto che dovrebbe essere approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che “la cassa in deroga sarà per tutti quei lavoratori che non sono salvaguardati dalle misure ordinarie di sostegno al reddito e sarà finanziata per circa 4 miliardi di euro”.

 

 

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13 Marzo 2020
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