Padova, cade la giunta leghista di Bitonci

Sfiduciata l'amministrazione in carica con le firme dal notaio della maggior parte dei consiglieri comunalei
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

massimo-bitonciROMA – E’ caduta la giunta leghista di Padova, amministrata dal sindaco Massimo Bitonci. Ieri sera si sono presentati dal notaio 17 consiglieri su 32 per firmare la sfiducia.

Padova era “il Comune più grande amministrato dalla Lega”, fa notare Alessandra Moretti (Pd).

PD: SALVINI IN GITA A FIRENZE MA PERDE PEZZI IN TUTTA ITALIA

“Eccolo il centrodestra unito di Salvini e company. A Padova cade il sindaco leghista Bitonci perché 17 consiglieri comunali hanno fatto un passo indietro dopo mesi di scontro tra Lega e Forza Italia. E come se non bastasse il sindaco di Venezia, Brugnaro, annuncia che voterà Sì al referendum. Qualcuno dovrebbe avvisare Matteo Salvini che mentre è in gita a Firenze, sta perdendo pezzi in tutta Italia”, dichiara il senatore del Pd Franco Mirabelli.

 palazzo_moroni_comune_padovaGRILLO: “BITONCI E LA LEGA HANNO UMILIATO LA CITTÀ”

“Bitonci è caduto: qualche ora fa una parte della maggioranza e tutti i membri delle opposizioni si sono dimessi. Del sindaco leghista ricorderemo solo le imbarazzanti provocazioni, le battaglie anti-kebab e ebola, ma nessun risultato per la città. Il suo piano per la sicurezza è rimasto uno slogan, la sua battaglia contro il degrado mai iniziata”. Cosi’ sul blog di Beppe Grillo in un post dal titolo ‘La Lega di Salvini fallisce sempre. Cade il sindaco di Padova’, firmato di Jacopo Berti, M5s Veneto. “Bitonci e la Lega- prosegue- hanno umiliato Padova e la sua immagine nel mondo. È ora di restituire dignità a questa città, di ridarle lo spessore culturale che l’ha resa grande. Per i cittadini questa è una liberazione e ora ci chiedono di cambiare. Noi siamo pronti”.

 

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»