Mose, Provveditore: “Cantieri languono ma fondi ci sono”

Cantieri fermi ma 1.047 mln per finire lavori e primo anno manutenzione
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ROMA – “Lo stato dei cantieri del Mose, langue, sono abbastanza fermi, la produzione è molto bassa”. Lo dice il provveditore interregionale delle opere pubbliche per Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, Roberto Linetti, in audizione alla commissione Ambiente della Camera sullo stato di avanzamento delle opere e delle attività relative alla realizzazione del Mose. “Dal 2015 dove si è raggiunto un massimo della produzione, fino a oggi si è sempre andati diminuendo”, prosegue Linetti, “dopo l’ultimo avanzamento del 31 agosto per circa 40 milioni di lavori”. Tutto ciò “andrebbe bene se i lavori fossero terminati- dice il provveditore- invece mancano circa 560 milioni di lavori da fare, opere interamente finanziate, e un diagramma che va a zero è una anomalia che va assolutamente segnalata”. Ciò detto, “se non si fanno stadi avanzamento è perché i cantieri non vanno avanti, e non vanno avanti perché non ci sono progettazioni”, dice Linetti. Ci sono “molte difficoltà- prosegue- ma il commissariamento ormai dura da 4 anni, quindi tutte le difficoltà iniziali nel riassemblare le imprese e i progettisti, riunire il consorzio in un obiettivo pubblico commissariato obiettivamente è stato molto difficile”. Ciò detto, “l’avanzamento dei lavori mostra una anomalia che non può essere solo dovuta a personale non capace e imprese svogliate. Lo Stato negli anni passati ci ha messo qualche difficoltà perché i finanziamenti sono stati scaglionati, ma oggi ci sono tutti e sono anche superiori ai lavori da fare“, dice il provveditore. Infatti i fondi disponibili ammontano a “1.047 milioni, bastano per terminare i lavori, fare i 560 milioni di lavori da iniziare, per rifare opere che si sono guastate o sono venute male e per avviare il Mose- conclude Linetti- per l’avviamento e la manutenzione fino al primo anno di gestione i soldi ci sono”.

PROVVEDITORE: FIDUCIA LAVORI TERMINATI, PMI LOCALI MOTIVATE

“Ho fiducia che i lavori si possano terminare, le principali strutture sono già terminate, sono da terminare i lavori ambientali, di restauro e di impiantistica che possono svolgere le piccole e medie imprese locali, che sono molto motivate e in grado benissimo di terminarli”. Inoltre, “il grosso degli impianti li realizza una multinazionale che ha vinto una gara pubblica, stanno realizzando il grosso degli impianti, il grosso del cervello del Mose”, conclude Linetti, e ciò “garantisce un’unità di responsabilità che prima non c’era”.

PROVVEDITORE: MANUTENZIONI MOLTO URGENTI, VANNO FATTE

Per il Mose “le manutenzioni ora sono molto urgenti, ci sono opere fatte e immerse nell’acqua di mare, molto aggressiva. Bisogna fare le opere ma anche le manutenzioni, è molto importante”.  Le manutenzioni “se non si finiscono in tempo potrebbero non finire mai e la manutenzione potrebbe diventare più importante dei lavori da completare”, dice Linetti, quindi è necessario “ricominciare a fare i cantieri in modo importante”.
Attualmente, conclude il provveditore, i fondi disponibili ammontano a “1.047 milioni: bastano per terminare i lavori, fare i 560 milioni di lavori da iniziare, per rifare opere che si sono guastate o sono venute male” e “per l’avviamento e la manutenzione fino al primo anno di gestione”.

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