Falcomatà: “Avviata raccolta straordinaria di rifiuti a Reggio Calabria”

"La raccolta differenziata non é una fissazione della nostra amministrazione, ma un obbligo di legge" ricorda il sindaco metropolitano
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

REGGIO CALABRIA – “Siamo passati dal 7% al 56% di raccolta differenziata. Il sistema del porta a porta e’ stata una rivoluzione importante. Abbiamo l’umilta’ e la consapevolezza di riconoscere che il porta a porta spinto, in tutta la citta’, non puo’ funzionare. Con l’avvio della gestione di Castore passeremo al sistema di raccolta differenziata misto: porta a porta e con isole ecologiche”. Cosi’ il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomata’ che aggiunge: “La raccolta differenziata non e’ una fissazione della nostra amministrazione, ma un obbligo di legge. È chiaro che tutto deve accompagnarsi ad un funzionamento degli impianti e delle discariche che non sono gestite dal Comune di Reggio Calabria, ma dalla Regione. La chiusura di quasi tre mesi delle discariche regionali ci ha fatto ripiombare in una emergenza rifiuti della quale ci eravamo dimenticati”. “Tuttavia abbiamo avviato, con le nostre forze – ha precisato il sindaco – un piano di raccolta straordinaria che riguardera’ tutta la citta’ che pero’ si deve accompagnare alla raccolta ordinaria dei rifiuti”. “In questi giorni inizieranno i lavori della discarica di Melicucca‘ – ha concluso Falcomata’ – sui quale la Citta’ metropolitana non e’ in ritardo, ma siamo andati alla velocita’ della luce. È importante ribadire che la delega per avviare i lavori l’abbiamo avuta dal 26 maggio”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»