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Tg Sanità, edizione del 12 luglio 2021

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– COVID. ISS: VARIANTE DELTA IN AUMENTO IN ITALIA, RISPETTARE MISURE

“La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia”. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale sull’andamento del Covid-19 in Italia, redatto dall’Istituto superiore di Sanità e dal ministero della Salute. “Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale- prosegue il Rapporto- pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi, mantenere elevata l’attenzione e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”. È in leggero aumento, intanto l’indice Rt, che passa dallo 0,63 della settimana precedente allo 0,66. Torna a salire anche l’incidenza. Dunque l’Italia “sebbene non sia in una situazione critica- avvertono gli esperti dell’Iss- mostra dei segnali che richiedono una particolare attenzione”.

– COVID. SPERANZA: BATTAGLIA DA COMBATTERE FINCHÉ NON AVREMO ZERO MORTI

“I numeri sono scesi significativamente, ma la pandemia è ancora in corso”. Oltre che i ricoveri, “anche il numero dei decessi è crollato. Ma noi saremo soddisfatti solo quando, da tutte le regioni del nostro Paese, ci verrà riferito il numero ‘zero’”. A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo la settimana scorsa all’Assemblea Pubblica di Farmindustria. “Non vi è alcun dubbio che siamo in un tempo nuovo- ha proseguito Speranza- e i numeri del contagio ci offrono la fotografia di una realtà diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto negli ultimi mesi. Ma i numeri ci dicono che siamo in una fase diversa, che deve portarci ad affrontare con maggior forza la sfida di fondo di ripensare il Servizio sanitario nazionale”.

– COVID. SILERI: GREEN PASS PER STADIO, DISCOTECA E ATTIVITÀ CON RISCHIO ASSEMBRAMENTO

“In futuro il Green Pass sarà sempre più utilizzato, anche per entrare nelle discoteche, così come può avvenire per lo stadio o per tutte quelle attività dove c’è il rischio di un assembramento, perché ci consentirà di riappropriarci della normalità”. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, interpellato sul tema nel corso di una video intervista rilasciata all’agenzia Dire. Alternativo al Green pass, intanto, è la richiesta del tampone molecolare. Ma non rischia di diventare un escamotage per chi il vaccino non lo vuole fare? “È chiaro che ci sarà qualcuno che il vaccino non vorrà farlo e che quindi farà i tamponi- ha risposto Sileri alla Dire- ma pensiamo ad una persona che pratica un’attività diverse volte a settimana per cui è necessario il tampone, o a chi fa un viaggio itinerante per l’Europa e ogni volta che entra in un diverso Stato deve farsi un tampone. Insomma- ha concluso- è più sicuro e semplice farsi il vaccino”.

– EPATITE C, IN PUGLIA STANZIATI 5MLN PER SCREENING MA MANCA TAVOLO TECNICO

“In Puglia sono stati stanziati circa 5 milioni di euro per lo screening dell’epatite C, ma manca ancora un tavolo tecnico che decida come distribuire questi fondi o effettuare gli screening dal punto di vista operativo”. A farlo sapere Michele Milella, dirigente medico presso l’Unità operativa complessa di Malattie Infettive al Policlinico di Bari, in occasione del corso di formazione sulla gestione dei tossicodipendenti con epatite C, organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. Il corso rientra nell’ambito di ‘HAND’, il progetto di networking a livello nazionale patrocinato da quattro società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD). Parte dei fondi a disposizione, per Milella, dovrebbero dunque essere destinati ai Serd.D.. E su questo concorda anche Antonio Taranto, ex direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche presso la ASL di Bari, secondo cui i Servizi per le Dipendenze “in molte parti d’Italia subiscono la stessa stigmatizzazione dei pazienti che curano. E fino a quando saranno tenuti lontani dalle case della salute o dagli ambulatori ospedalieri- ha concluso Taranto- sarà difficile portare avanti progetti”.

– ANESTESISTI. AL CAMP6 SIAARTI DI PALERMO SI PARLA DI DISFUNZIONI D’ORGANO

La pandemia Covid-19 ha reso evidente che la disfunzione d’organo – respiratoria, coagulativa, neurologica e cardiovascolare – se non adeguatamente trattata e supportata conduce a morte il paziente. Il tema della disfunzione d’organo, alla base di tutte le sindromi acute che compromettono le funzioni vitali, rappresenta la principale causa di accesso alla degenza ospedaliera e al sistema sanitario, con particolare coinvolgimento della rete dell’emergenza e terapie intensive. A questo è dedicato il programma del CAMP6 Siaarti – Congresso di Anestesia e Medicina Perioperatoria, che si è aperto la settimana scorsa a Palermo, con il coordinamento scientifico di Antonino Giarratano, (presidente eletto SIAARTI), Massimo Girardis (responsabile del Comitato Formazione-SIAARTI), Giacomo Grasselli (responsabile Rianimazione e Terapia Intensiva-SIAARTI) e Pasquale Sansone (rappresentante Regioni del Sud-SIAARTI).

– FNOPI: CHIEDIAMO MASSIMA ATTENZIONE A INFERMIERI IN PNRR

“Abbiamo oltre 450mila infermieri e infermieri pediatrici che in questo anno e mezzo, più e meglio del solito, si sono dedicati ai più fragili, alla prossimità e alla territorialità. I modelli organizzativi e le innovazioni camminano sulle gambe dei professionisti: chiediamo quindi massima attenzione alle competenze degli infermieri dentro al piano nazionale“. La richiesta arriva dalla presidente della Federazione nazionale delle professioni infermieristiche (FNOPI), Barbara Mangiacavalli, nel corso della terza tappa del congresso ‘itinerante’ della Federazione, che si è svolta a Bologna. “Vogliamo premiare queste esperienze affinché diventino attività consolidate e strutturate all’interno del nostro sistema sociosanitario- ha proseguito Mangiacavalli- Del resto, sono attività coerenti con le indicazioni del Pnrr dove la casa è indicata come ‘luogo primario di cura e assistenza‘“.

– AZIONI PER IL BENESSERE DEI BAMBINI, DIALOGO CON ESPERTI PER AMREF

Quali sono gli elementi che fanno stare bene le bambine e i bambini, e come questi elementi si distribuiscono sui territori, attraverso le varie figure di riferimento, i sanitari, gli insegnanti, gli educatori e gli adulti che normalmente accompagnano la vita e la crescita di un bambino? È il tema attorno a cui si sviluppano le riflessioni e le proposte di Simona La Placa, pediatra, e Daniele Valli, educatore, che hanno dialogato con Saverio Tommasi nell’incontro online ‘La salute sospesa delle bambine e dei bambini – Dialoghi tra prospettive differenti e pratiche comuni’, secondo di tre appuntamenti curati da Amref Health Africa-Italia – all’interno del progetto ‘Fa.C.E. – Farsi Comunità Educanti’. “L’accesso ai servizi sanitari, in particolare alla pediatria di libera scelta, è un elemento fondamentale per il benessere del bambino- ha spiegato La Placa- È indispensabile la presa in carico del pediatra di libera scelta fin dalla nascita. Il ruolo dell’operatore sanitario condiziona tantissimo il benessere e lo stato di salute dei bambini, poiché valuta come stanno crescendo e acquisendo i vari step”. Secondo Valli, intanto, un bambino sta bene quando è lasciato libero di fare il bambino: “La nostra società ha organizzato troppi recinti e schierato troppi adulti di riferimento a controllare il bambino. La funzione principale della crescita è quella di sviluppare autonomia e socializzazione- ha sottolineato l’esperto- ma se la scuola italiana è maestro-centrica, i bambini non hanno più occasione di relazionarsi senza l’adulto”. Le regole dunque servono, ma “serve anche riorganizzare i luoghi dove i bambini sono liberi di fare i bambini”.

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