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“Confrontiamoci”, Conte indossa i guantoni e sfida Renzi

matteo renzi giuseppe conte
L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – Il messaggio, “basta gestione solitaria, devi concordare le tue mosse con i partiti che ti appoggiano”, è giunto a destinazione. E se Matteo Renzi continua a minacciare crisi di Governo (oggi anche dalle pagine de El Pais) qualora il premier non faccia marcia indietro sui pieni poteri della ‘cabina di regia’ che dovrà gestire i 209 miliardi di fondi europei, Conte da Bruxelles apre sfidando chi lo critica: “Ci confronteremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni con le singole forze politiche e poi collettivamente. Cercheremo di capire bene queste notazioni critiche che fondamento hanno, che istanze rappresentano e ce lo diremo molto francamente perché il Paese merita delle risposte e chiarezza di posizione da parte di tutti i soggetti che hanno una responsabilità pubblica”.

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Insomma, il guanto è lanciato anche se poi il premier cerca di indorare la pillola: Questa è un’occasione storica per noi, siamo chiamati a spendere 209 miliardi, è una grande investitura di fiducia e di responsabilità da parte dell’Europa che noi assumiamo nei confronti dei nostri figli… Tutti saranno protagonisti di questo piano”. Insomma il duello continua e alla fine qualcuno dovrà ingoiare il rospo.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, è sceso in campo per difendere il premier: “Nessuno deve chiedere marcia indietro a nessuno” ha detto. Eppure il vicesegretario Dem, Andrea Orlando, nell’intervista a Repubblica, qualche critica alla gestione di Conte l’aveva sollevata: “Il premier deve condividere le scelte… Servono nuove figure di raccordo con i partiti”. Quindi? “Zingaretti- spiega una fonte Dem- è stato costretto a intervenire, perché Renzi l’ha sparata troppo grossa, parlando poi dalle pagine di un giornale straniero mentre il premier si confrontava con gli altri presidenti… ormai è una scheggia impazzita, non capisce che facendo così costringe tutti a stringersi attorno a Conte”.

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Sul fronte covid, in vista delle vacanze di Natale, il braccio di ferro per muoversi nei piccoli Comuni limitrofi è finito con la sconfitta del ministro della Salute che voleva la massima restrizione nei giorni di festa: ci si potrà spostare ma rispettando le misure di sicurezza.

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