Sull’autonomia è scontro totale tra Lega e M5s: “Il Carroccio vuole le gabbie salariali, è follia”

La Lega imputa ai pentastellati di voler condannare il sud all'arretratezza, dal M5s arriva un j'accuse senza risparmi di colpi
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ROMA – E’ scontro totale tra M5s e Lega sull’autonomia. Se fonti del Carroccio lamentano passi indietro e imputano ai pentastellati di voler condannare il sud all’arretratezza, da M5s arriva un j’accuse senza risparmi di colpi. “Al vertice Autonomia di oggi la Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud. Per il M5S è totalmente inaccettabile”, fanno sapere fonti pentastellate.

“Una simile proposta – aggiungono- spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e classista. Impedirebbe ai giovani di emanciparsi, alle famiglie di mandarli a studiare in altre università, diventerà difficile e costoso anche prendere un solo treno da Roma a Milano. Tra l’altro è già stata in vigore in passato con pessimi risultati e giustamente venne abolita nel ‘72. Reintrodurla significa riportare l’Italia indietro di mezzo secolo. Follia pura“.

Vertice sospeso sull’autonomia, ma piu’ probabilmente rinviato sine die. Al momento i ministri si sono lasciati in attesa di una ulteriore futura convocazione. A quanto apprende la Dire, non e’ stato risolto il tema che si trascina da tempo e cioe’ quello delle risorse. La scorsa settimana la riunione era stata aggiornata ad oggi in attesa del ministro Giovanni Tria, allora impegnato a Bruxelles. Ma anche oggi il titolare dell’Economia ha disertato l’incontro. Oltre all’ipotesi di gabbie salariali, bollata dal M5s come “pura follia”, la Lega avrebbe riproposto la regionalizzazione dei concorsi scolastici, tema su cui si era arenata anche la precedente riunione. Dal fronte pentastellato si e’ alzato un muro, in particolare per quanto riguarda la ripartizione delle risorse. Il Carroccio chiede di consentire l’utilizzo su base regionale dei risparmi realizzati in virtu’ delle buone pratiche. E’ il focus della proposta di Veneto e Lombardia. M5s ripropone il tema dei costi standard: i risparmi devono andare al sud. Di qui l’accusa della Lega al partito di Di Maio, di non voler premiare il merito, ne’ punire gli sprechi.

Per me l’autonomia non è il tema, il tema è che il tavolo si è bloccato sulla regionalizzazione della scuola”. Luigi Di Maio commenta così le tensioni con la Lega sull’autonomia differenziata.

“Noi paghiamo già lo scotto del titolo V della Costituzione riformato sulla sanità- dice fuori dal Senato- abbiamo 20 sanità diverse con 20 disfunzioni diverse. Ora vogliamo anche 20 scuole diverse? Invito alla discussione con spirito costruttivo”. Il fatto è che “un bambino non sceglie in quale regione nasce, non è giusto che in una regione con più soldi i bambini abbiano più diritto all’istruzione- attacca Di Maio- I bambini non c’entrano niente e noi dobbiamo garantire l’unità della scuola come unità nazionale. L’autonomia si deve fare, ma non fare male”.

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11 Luglio 2019
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