FOTO | Giustizia, Aiga: “Governo la faccia ripartire, svolto solo il 15% udienze”

I giovani avvocati vanno in piazza per protesta per "una Fase 2 che, per la giustizia, non è mai davvero iniziata"
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ROMA – Sulla giustizia servono “ripartenza, efficienza e investimenti”. Lo scrivono sui cartelli che espongono davanti Montecitorio un centinaio di legali appartenenti all’Aiga, l’Associazione italiana giovani avvocati che protesta nei confronti del governo per “una Fase 2 che, per la giustizia, non è mai davvero iniziata“. Un problema che, secondo gli organizzatori del flash mob organizzato questa mattina davanti la Camera dei Deputati, ha penalizzato finora “da una parte i cittadini nella tutela dei diritti e dall’altra i legali che non hanno potuto aiutarli in questo.

Alle istituzioni chiediamo una ripartenza vera ed effettiva della giustizia– spiega Antonio De Angelis, presidente dell’Aiga- le udienze vengono sistematicamente rinviate. Solo il 15% ha un regolare svolgimento, le altre vengono rinviate a ottobre, novembre o dicembre nel migliore dei casi. Altrimenti si va addirittura al 2021 o 2022″.

Lavorare in sicurezza nella giustizia “è possibile”, ripetono i giovani legali “fermi da sei mesi”. ‘Tornare in udienza per noi non è un capriccio ma questione di sopravvivenza’, recita un altro cartello. “Poi c’è il problema del personale di cancelleria che lavora in smart working– ripete il De Angelis- riteniamo che in gran parte dei tribunali italiani si possa lavorare in sicurezza”. Per queste ragioni l’Aiga chiede “un atto politico forte, in particolare dal governo“, che consenta ai giovani avvocati “un ritorno immediato nei tribunali”.

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