Dl rilancio, ancora divisioni in maggioranza su migranti e sostegno imprese

Il preconsiglio slitta al pomeriggio e il Cdm forse non sarà più in serata. La ministra Bellanova vuole un permesso di 6 mesi, il M5s insiste per 60 giorni
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ROMA – Ancora divisioni in maggioranza sul decreto rilancio dove non c’e’ ancora un accordo sui migranti. Al termine di una lunga sessione di trattative tra i partiti il preconsiglio, previsto per questa mattina slitta al primo pomeriggio. E il consiglio dei ministri, inizialmente previsto in serata potrebbe slittare ancora.

A quanto si apprende manca l’intesa in particolare su due questioni: la regolarizzazione dei migranti, che di fatto è ancora fuori dal testo del decreto e per la quale Italia Viva aveva posto il nodo della permanenza nel governo. La ministra Teresa Bellanova chiede che sia concesso un permesso di soggiorno di almeno sei mesi. Ma dal Movimento Cinque Stelle sono fermi a una regolarizzazione di soli sessanta giorni per i lavoratori dei campi, per gli edili e per le badanti.

LEGGI ANCHE: Migranti, Crimi: “No a sanatoria irregolari”. Bellanova: “Pronta a dimettermi”

Altra questione il sostegno alle imprese: a quanto si apprende i Cinque Stelle sono contrari allo sconto Irap a favore delle aziende con oltre 5 milioni di fatturato, proposto da Italia Viva e annunciato ieri sera dal ministro Roberto Gualtieri. Di contro, i renziani chiedono che sia escluso l’ingresso dello Stato nel capitale delle società che hanno ricevuto il sostegno pubblico.

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11 Maggio 2020
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