Giusto o sbagliato: sui vaccini non c’è una terza via

vaccino
Oggi a Ginevra tocca al Wto. Che dovrebbe accogliere le richieste che arrivano da oltre cento Paesi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Non stiamo facendo filosofia né sognando la rivoluzione. Si tratta di scelte politiche, legali e legittime, soprattutto di buon senso. Bisogna sospendere subito i diritti di proprietà intellettuale sui vaccini necessari a fronteggiare la pandemia di Covid-19. Bisogna farlo per massimizzare la capacità di produzione globale e per garantire prezzi accessibili a tutti. Perché dalla pandemia ci si salva tutti insieme; altrimenti, di variante in variante, ne parleremo ancora per anni.

Oggi, a Ginevra, tocca all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). In particolare al suo Consiglio Trips, un acronimo che sta per Agreement on Trade-related Aspects of Intellectual Property Rights: con una decisione motivata dall’emergenza sanitaria, può sospendere quest’accordo degli anni ’90 limitatamente ai vaccini per il contrasto al Covid. 

La nuova direttrice del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala, ha proposto alcuni giorni fa sul Financial Times “una terza via” che “preservi le regole multilaterali”, favorendo al contempo la cooperazione tra aziende farmaceutiche. Il rischio è che, senza cogliere il senso dell’emergenza o forse per tutelare “Big Pharma”, si finisca per rimandare tutto ad accordi volontari. Respingendo le richieste avanzate ormai da oltre cento Paesi, compresi India e Sudafrica, entrambi membri del G20.

Sarebbe un errore. Ce lo ricorda quello che accadde in occasione di un’altra crisi, quella dell’Hiv/Aids, quando prezzi elevati e restrizioni legate alla proprietà intellettuale provocarono nell’Africa subsahariana milioni di morti che si sarebbero potuti evitare.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»