Renzi condanna gli insulti sui social a Formigli. Ma il giornalista non ci sta: “Questo è squadrismo”

Alcuni sostenitori di Italia Viva, dopo la puntata di Piazza Pulita, hanno insultato e pubblicato sui social le foto dell'abitazione del giornalista di La7
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ROMA – Insulti e foto della sua casa, con tanto di minuziosi particolari. È stata una vera e propria ‘macchina del fango’ quella nei confronti del giornalista di La7 Corrado Formigli che, dopo l’intervista giovedì scorso al senatore Matteo Renzi a PiazzaPulita, ha visto sui social pubblicate le foto della sua abitazione me una marea di insulti da parte di sostenitori di Italia Viva che evidentemente non hanno gradito l’intervista al loro leader.

Ma Renzi sui social difende il giornalista: “Dopo Piazza Pulita di giovedì sono apparse sui social notizie su Corrado Formigli e sulla sua abitazione privata. Con dettagli, commenti, critiche. Formigli stesso mi ha scritto stanotte per ‘sensibilizzare’ su quella che lui definisce ‘una porcheria: la sua casa ‘messa in mostra con foto, indirizzo e dettagli‘. Sono d’accordo con lui. È davvero ‘una porcheria‘ e invito tutti quelli che hanno voglia di ascoltarmi a non rilanciare messaggi sulle case private di un personaggio pubblico. Certo: rimane il fatto che le porcherie sono sempre tali. Sia quando si fanno ai giornalisti, sia quando si fanno ai politici. Le foto della mia casa, fatte entrando in una strada privata e violando il domicilio, la pubblicazione dei miei conti correnti, la fuga di notizie su cui nessuno indaga costituiscono per me fatti altrettanto gravi. Ma anche se su questo non ho avuto solidarietà da Formigli o da altri penso che noi dobbiamo essere fieri della nostra serietà. Pubblicare materiale sulla casa privata di un giornalista o di un politico è, davvero, ‘una porcheria’. Vi prego di non farlo. E di rispettare la privacy delle persone. Noi siamo diversi dagli altri, noi”.

In un’intervista al Corriere della sera Formigli spiega l’accaduto: “Giovedì scorso a Piazza Pulita intervistiamo Renzi anche sulla fondazione Open e sul prestito di 700mila euro ricevuto dalla famiglia di Riccardo Maestrelli, finanziatore di Open, nominato nel cda di Cassa depositi e Prestiti quando lui era premier- ricorda il giornalista – Renzi è un senatore e gli ho chiesto della sua casa perché c’è un’indagine aperta per riciclaggio. Io sono un privato cittadino pagato da un’azienda privata. Il giornalista deve controllare il potere, il contrario è squadrismo”.

Sempre sul Corriere Formigli dice: “Il punto è che all’indomani di domande sgradite si è scatenato qualcosa che ricorda molto da vicino la Bestia di Salvini“.

Dopo la richiesta di solidarietà il senatore di Italia Viva lancia la provocazione ai molti giornalisti che hanno espresso solidarietà al collega di La7: “Fotografare la casa di un giornalista è INACCETTABILE. L’ho scritto per primo stamani dopo vari sms di Formigli che mi invitava a sensibilizzare i social. Ok Una domanda ai giornalisti: violare il segreto d’ufficio o la proprietà privata per far foto dentro casa mia invece è ok?“.

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