Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Femminicidio, la psicoterapeuta: stop a paura. Donne ripartano dalla libertà

Da settembre corsi Bioequilibrium per aiutare le donne
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Basta con atteggiamenti di timore nei confronti dei propri uomini. Le donne succubi e impaurite vanno aiutate ripartendo dal concetto di liberta’ individuale. Per questo bisogna insistere con campagne di prevenzione attraverso momenti di ascolto ed emancipazione”. Cosi’ Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap-Associazione europea disturbi attacchi di panico e direttore scientifico del centro Bioequilibrium, commenta l’aumento di femminicidi registrato nei primi sei mesi dell’anno.
Secondo i dati riferiti dall’associazione Sos Stalking, da gennaio a giugno 2018 i casi di femminicidio sono infatti cresciuti del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 44 vittime gia’ nei primi sei mesi dell’anno. Proprio per contrastare questo fenomeno Bioequilibrium, il centro nato per aiutare le persone ad abbassare i propri livelli di stress, organizzera’ a partire da settembre dei cicli di incontri gratuiti per tutte le donne che sentono il bisogno di confrontarsi e migliorare la loro relazione. La guida sara’ il libro ‘Femminicidio. Capire, educare, cambiare’, scritto da Paola Vinciguerra insieme ad Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta, vicepresidente Eurodap e responsabile trainer di Bioequilibrium.
Le date dei corsi dono disponibili su www.bioequilibrium.it.

“La riforma del diritto di famiglia di 43 anni fa non ha modificato la cultura dei ruoli maschile-femminile, non solo negli uomini ma anche nelle donne, che continuano a sentirsi in dovere di accudire e subire gli uomini, in cambio di un senso di accettazione e protezione- prosegue l’esperta- Quando li contestano lo fanno in modo aggressivo e non affermativo, altrimenti certe relazioni disfunzionali non avrebbero neanche inizio. Basta vedere come ‘si usano i figli’ per restare in situazioni di violenza, mentre sarebbero le prime vittime da salvaguardare da una relazione disfunzionale che li fara’ crescere con ansie e senso di abbandono che nel tempo potrebbero divenire patologie piu’ gravi e complesse”.
“Insomma basta con i ragionamenti che portano a decisioni autodistruttive- continua Vinciguerra- Le donne hanno bisogno di un sostegno che le aiuti a modificare non solo il loro comportamento apparente ma la loro identita’ di persona libera.
Gli uomini dovrebbero essere aiutati ad avere fiducia in se stessi e non ad illudersi di essere forti poiche’ schiacciano la loro partner. Facciamo in modo che parita’ dei diritti sanciti dalla legge gia’ dal 1975 divengano reali nel nostro pensiero e nei nostri comportamenti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»