Il Papa: “Porti chiusi ai migranti ma aperti a navi cariche di armi”

Il Papa tuona contro chi commercia armi: "L’ira di Dio che si scatenerà contro i responsabili dei Paesi che parlano di pace e vendono le armi per fare queste guerre"
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ROMA – “Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell’Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini”. Lo ha detto il Papa all’udienza con la Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali (Roaco).

“L’IRA DI DIO SI SCATENERÀ CONTRO CHI VENDE LE ARMI”

“A volte penso anche all’ira di Dio che si scatenerà contro i responsabili dei Paesi che parlano di pace e vendono le armi per fare queste guerre. Questa ipocrisia è un peccato”, ha detto ancora il Papa.

“VOGLIO ANDARE IN IRAQ L’ANNO PROSSIMO”

“Un pensiero insistente mi accompagna pensando all’Iraq – dove ho la volontà di andare il prossimo anno -, perché possa guardare avanti attraverso la pacifica e condivisa partecipazione alla costruzione del bene comune di tutte le componenti anche religiose della società e non ricada in tensioni che vengono dai mai sopiti conflitti delle potenze regionali”.

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10 Giugno 2019
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