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Costarelli (Anp Lazio): “Troppi positivi, così non è vera scuola in presenza”

costarelli anp lazio
"Molti alunni non stanno venendo per scelta delle famiglie"
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ROMA – “Stiamo ripartendo con una scuola in presenza a metà che conferma la nostra richiesta di qualche settimana di didattica a distanza che avrebbe permesso di superare questi giorni critici e di riprendere in modo più sereno”. Cristina Costarelli, dirigente scolastica del liceo ‘Newton’ di Roma e presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio commenta così all’agenzia di stampa Dire la ripartenza della scuola dopo le vacanze di Natale. Come la maggior parte dei presidi, Costarelli è consapevole dei problemi della didattica a distanza. Ma “questa non si può chiamare scuola in presenza”.

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La preside spiega infatti che le scuole segnalano una media tra 20 e 25 alunni in didattica a distanza e una decina di docenti positivi. Al ‘Newton’ questa mattina gli alunni in Dad erano 81, con picchi in alcune classi come una quinta dove gli alunni in presenza erano solo 5, e 15 a casa. “Tutto questo ha un impatto negativo sulla didattica- spiega Costarelli- i colleghi sono tutti preoccupati. Da giorni i nostri gruppi di lavoro sono animati da una serie di dubbi e incertezze. Stiamo constatando anche da parte delle famiglie una tale preoccupazione per cui molti alunni non stanno venendo a scuola per scelta delle famiglie, soprattutto per gli studenti che hanno solo una dose. E in quel caso la Dad non può scattare quindi sono alunni che risultano assenti. La presenza, che è l’unica vera forma di scuola, in questi giorni non è vera presenza”. “Stiamo studiando il nuovo protocollo. Lo applicheremo ma ci sono nodi ancora irrisolti come la verifica della vaccinazione- ha aggiunto poi Costarelli- Auspichiamo che ci sia la stessa piattaforma degli insegnanti”.

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