Strage Bologna, per i 40 anni Merola vorrebbe che ci fosse Mattarella

Nell'anno dei quarant'anni dalla strage del 2 agosto, il sindaco di Bologna vorrebbe la presenza del presidente della Repubblica
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BOLOGNA – Nell’anno dei quarant’anni dalla strage del 2 agosto, il sindaco di Bologna Virginio Merola auspica la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa. Intervenuto questa mattina a margine della deposizione delle pietre d’inciampo in ricordo dei deportati bolognesi ai campi di sterminio nazisti in via dei Gombruti, Merola è ritornato sulla condanna all’ergastolo di Gilberto Cavallini pronunciata ieri dalla Corte d’Assise.

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Una sentenza che, nell’anno del 40esimo, anniversario della strage alla stazione costituisce “un buon inizio sulla strada della verità” e che porta il sindaco a invocare la presenza del capo dello Stato durante la tradizionale cerimonia commemorativa: “Io mi auguro che sarà possibile anche per il presidente della Repubblica esserci in qualche modo, o a Roma o qua, perchè avrà molti impegni, per i 40 anni della strage del 2 agosto.

Ci sarà anche il 40esimo di Ustica, e quindi non possiamo dividere il presidente in due, ma sono certo che Mattarella non farà mancare il suo contributo. La presenza del presidente della Repubblica sarebbe un avvenimento molto importante. Non possiamo metterlo in contrapposizione a quello di Ustica, vediamo se riusciamo a condividere con il presidente una presenza che tenga conto che purtroppo la nostra città di stragi non ne ha avuta solo una”, conclude Merola.

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10 Gennaio 2020
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