Conte risponde a Salvini: “Venga in parlamento, spieghi agli italiani perché vuole la crisi”

Per Matteo Salvini il governo gialloverde non ha più la maggioranza, Conte attacca: "Lo spieghi agli italiani, sarà la crisi più trasparente della storia"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA –

“Venga in Parlamento a spiegare perché  vuole la crisi”. Con queste parole il premier Giuseppe Conte risponde al leader della Lega, Matteo Salvini che, dopo una lunga giornata di colloqui, ha aperto ufficialmente la crisi di governo.
“Come ho già chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe- prosegue Conte- personalmente non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare”.
“Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese – continua Conte – e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente” l’azione di governo.
CONTE: SARÀ LA CRISI PIÙ TRASPARENTE DELLA STORIA
“Farò in modo che questa crisi sia la crisi più trasparente della storia repubblicana. Mi riservo di contattare i presidenti di Camera e Senato  per permettere alle Camere di tornare a riunirsi. Il passaggio dovrà svolgersi davanti ai parlamentari che sono i rappresentanti delle Nazione e di tutti  i cittadini. Trasparenza e cambiamento sono stati i valori di questo Governo e vigilerò perché siano rispettati fino all’ultimo giorno”.
CONTE: NON ACCETTERÒ VENGA SVILITO RUOLO DEL PARLAMENTO
 “Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo da me coordinato si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo. E non posso accettare che sia svilito il cospicuo lavoro svolto dai parlamentari”
 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

9 Agosto 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»