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La crisi di governo fa saltare i Ventagli di Mattarella, Casellati e Fico

Annullate le tradizionali cerimonie estive della stampa parlamentare con le massime autorità dello Stato

Pubblicato:22-07-2022 14:48
Ultimo aggiornamento:22-07-2022 14:48
Canale: Politica
Autore:
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ROMA – Niente tradizionali cerimonie del Ventaglio quest’anno con le massime autorità dello Stato. A causa dello scioglimento delle Camere, deciso dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni di Mario Draghi per la crisi aperta nella maggioranza di governo, vengono annullate – per la prima volta nella storia della stampa parlamentare delle ultime legislature – le cerimonie al Quirinale, al Senato e alla Camera che rappresentavano un momento di confronto politico tra i vertici della Repubblica e i cronisti che seguono assiduamente le vicende politiche e istituzionali del Paese.

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Una comunicazione ufficiale è arrivata prima dagli staff del capo dello Stato Sergio Mattarella e della presidente del Senato Elisabetta Casellati. Subito dopo, anche quella dell’ufficio stampa di Montecitorio, per informare che il presidente Roberto Fico non fisserà una nuova data per il suo appuntamento del Ventaglio che già mercoledì era saltato per le comunicazioni di Draghi al Parlamento.

I tre presidenti riceveranno dunque solo i vertici dell’Associazione della Stampa parlamentare (Asp) che, come ogni estate prima della pausa estiva dei lavori parlamentari, consegneranno a Mattarella, Casellati e Fico un Ventaglio decorato omaggio dei giornalisti accreditati. Non ci sarà pertanto – causa elezioni – quel tanto atteso discorso dei tre presidenti alla stampa che ogni anno ormai rappresentava un momento di riflessione sui principali temi dell’agenda politica, sociale ed economica del Paese e un’occasione per fare un bilancio sull’anno di attività parlamentare e di Governo. Con la campagna elettorale che si avvia per i partiti, tutto annullato ormai.

LA STORIA DELLA CERIMONIA DEL VENTAGLIO

Il primo ventaglio fu consegnato il 7 luglio 1893 al presidente della Camera Giuseppe Zanardelli. Era un semplice ventaglio di carta sul quale erano apposte le firme di tutti i giornalisti della tribuna stampa. Dal 1871, infatti l’assemblea era ospitata nella provvisoria aula Comotto, approntata in fretta in un cortile di Montecitorio, che risultò essere molto calda d’estate e ghiacciata d’inverno; nei primi giorni di luglio del 1893, molti giornalisti della tribuna stampa, per combattere l’afa dell’aula, usarono dei ventagli. Zanardelli notò la trovata ed espresse ad alcuni corrispondenti, con ironia, la propria invidia. Da qui, il pretesto per il semplice dono.

A SCALFARO IL PRIMO VENTAGLIO A UN CAPO DELLO STATO

Tale omaggio al presidente della Camera si è poi ripetuto negli anni, interrompendosi durante il periodo fascista per riprendere poi nel secondo dopoguerra, estendendosi anche al presidente del Senato e, dal 1993, al presidente della Repubblica. Il primo presidente della Repubblica a ricevere il ventaglio fu Oscar Luigi Scalfaro, in quanto, per breve tempo, dal 24 aprile al 25 maggio 1992, fu presidente della Camera dei deputati, ed eletto poi al Quirinale il 28 maggio, senza poter quindi ricevere il tradizionale ventaglio di luglio. La cerimonia fu da allora estesa anche al capo dello Stato. Le firme dei cronisti dell’Asp sul Ventaglio tornarono durante la pandemia nell’estate 2020 quando anche le cerimonie ‘subirono’ il Covid e le misure di restrizione.

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2022-07-22T14:48:20+01:00