Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

VIDEO | ‘La cultura non isola’, Riitano: “Progetto Procida Capitale va oltre candidatura”

procida capitale 2022
"È un processo di cambiamento che parte 5-6 anni fa e punta al riposizionamento dell'Isola in un ecosistema fatto di turismo sostenibile, di accoglienza, di rigenerazione urbana"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Quello per la candidatura di Procida a Capitale italiana della Cultura ” è un percorso che inizia già tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 e lo fa con un approccio fortemente partecipato. Inizia con la costruzione di un percorso di cocreazione e capacity building che ha attivato la partecipazione dei cittadini procidani in primis perché l‘obiettivo era innanzitutto ascoltare i loro desideri e costruire un orizzonte collettivo“. Così alla Dire Agostino Riitano, direttore della candidatura di Procida a Capitale italiana della cultura 2022. “Fatto questo – prosegue – abbiamo poi iniziato a immaginare quelli che potevano essere gli assi strategici sui quali costruire la nostra candidatura. Caratterizzante è stato il tema della sostenibilità ambientale così come lungimirante è stato lo slogan ‘La cultura non isola’, scelto prima della pandemia, che oggi più che mai torna ad essere assolutamente centrale perché ciascuno di noi ha fatto esperienza dell’isolamento e quindi ha potuto toccare con mano quanto effettivamente la cultura sia il veicolo di non isolamento”.

Pandemia che ha spostato le candidature per il 2021 al 2022, lasciando a Parma la possibilità di restare capitale nell’anno in corso, e che quindi ha dilatato i tempi di preparazione e attesa del verdetto che arriverà la prossima settimana. Ma quello dell’Isola, spiega Riitano, è un processo di cambiamento che “parte 5-6 anni fa quando il Comune di Procida inizia a fare dei ragionamenti rispetto al riposizionamento dell’Isola in un ecosistema fatto di turismo sostenibile, di accoglienza, di industria culturale, di rigenerazione urbana. Questo percorso porta poi a cogliere l’occasione della candidatura al cui interno è stata fatta un’operazione che è molto più vicina a quella di un piano strategico decennale piuttosto che una mera elencazione di eventi culturali.

Il nostro progetto – ribadisce – non è per il mero intrattenimento, ma è un progetto culturale per attivare un processo affinché questa comunità acquisti una rinnovata capacità progettuale per generare forme di innovazione socioculturale e di economia etica”. Riitano sottolinea come “la candidatura di Procida non è mai stata quella di una piccola isola del Golfo di Napoli, ma la candidatura di una comunità molto più ampia che tiene dentro i Campi flegrei e tutti i 35 Comuni delle isole minori. Manifestazioni di sostegno “sono arrivate anche dalla città di Padula che è stata nostra competitor e che ha sottoscritto una delibera di completa adesione e da decine e decine di Comuni anche delle aree interne. Qualche ora fa (ieri, ndr) è arrivata anche una adesione della città di Aarhus in Danimarca, luogo molto distante da noi ma in realtà molto vicino perché è stata una delle recenti Capitali europee della Cultura (nel 2017, ndr) e ha potuto toccare con mano – conclude – cosa significa porre la cultura al centro di una politica dello sviluppo”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»