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A Genova l’Hennebique pronto a fine 2023, partite le demolizioni

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L'ex silos granario nel cuore del porto storico di Genova avrà presto un nuovo volto
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GENOVA – Taglio del nastro entro la fine del 2023, demolizione terminate entro Natale e avvio delle costruzioni a inizio 2022. Sono iniziati ufficialmente questa mattina i lavori di riqualificazione dell’Hennebique, l’ex silos granario nel cuore del porto storico di Genova. In realtà, le operazioni propedeutiche e le prime bonifiche erano partite già da qualche giorno. Investimento complessivo da 130 milioni, concessione rilasciata dall’Autorità portuale per 90 anni al Gruppo Vitali, con un canone di 375.000 euro all’anno. “Ma il prodotto immobiliare finale garantisce un ottimo ritorno dell’investimento- assicura l’amministratore delegato Cristian Vitali- da quando ci siamo aggiudicati la gara, abbiamo trovato grande determinazione, ma anche grande collaborazione da parte delle istituzioni. Il nostro progetto è rispettoso della storia, correlato con le funzioni urbane circostanti e improntato alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica”.

UNO SPAZIO COMPLESSIVO DI 45 MILA METRI QUADRATI

Superficie disponibile di quasi 45.000 metri quadrati, che sarà suddivisa in quattro grandi aree. Il blocco centrale, da circa 12.000 metri quadrati, sarà dedicato al cosiddetto “Blue innovation forum” e al “Liguria point” e vi troveranno sede le partecipate della Regione e un grande spazio espositivo. Ai primi due piani del lato di ponente, invece, sorgerà l’ampliamento della Stazione marittima, con annessi servizi per i croceristi, per 6.000 metri quadrati. Ma l’area croceristica potrà beneficiare anche dell’ampliamento del molo di ponente della Stazione marittima, i cui lavori saranno completati a maggio, nonché dell’allungamento a levante di Ponte dei Mille, per cui i lavori sono stati appaltati, inizieranno a gennaio e termineranno nel 2023.

ANCHE CAMERE PER STUDENTI E UN HOTEL DI LUSSO

Tornando all’Hennebique, nei restanti spazi della corte di ponente sorgeranno 250 camere per studenti e docenti (10.000 metri quadrati) a servizio della vicina facoltà di Economia, ma anche di tutto il polo universitario di via Balbi. La corte di Levante, invece, diventerà un hotel quattro stelle superior gestito dal gruppo Uno, che avrà 200 camere e una terrazza panoramica per la ristorazione, per un totale di 13.000 metri quadrati. Tre edifici definiti, autonomi ma comunicanti tra di loro, uniti da un’unica facciata, per un nuovo “mini quartiere” che vivrà 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

“È emozionante entrare in questo edificio, dove non avevo mai messo piede in sei anni di mandato da presidente della Regione, nonostante sia una delle costruzioni più visibili del waterfront di Genova e una delle più belle, che era stata lasciata in uno stato di abbandono- commenta il governatore Giovanni Toti- oggi invertiamo questo destino e credo sia un giorno felice per la Liguria. Questo percorso è iniziato tempo fa e dimostra che il modello Genova non è stato applicato solo al ponte, ma è più esteso e consiste nella capacità di collaborare tra istituzioni pubbliche e imprenditori privati per raggiungere obiettivi anche complicati”. Per Toti, inoltre, il fatto che i cantieri partano oggi “alla ripresa del Paese, in un momento di grande effervescenza per tutta Italia, è segno della vitalità del nostro capoluogo e della nostra regione”.

Il sindaco Marco Bucci richiama “la vista che si ha della città entrando dal mare: i due edifici più importanti che si stagliano davanti all’anfiteatro di Genova sono l’Hennebique e la Stazione marittima. Sono molto contento che lavorando tutti insieme, Università compresa, si sia arrivati a questo punto e si possa partire. Faremo tutto il possibile perché non ci siano intoppi né problemi burocratici per chi lavora e lavorerà qui e, in questo, saremo aiutati anche dal fatto che l’opera di riqualificazione rientra all’interno delle competenze della struttura commissariale”.

Per il presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, “Hennebique è il cuore della città. Il regista dell’operazione è il presidente Toti che ha voluto fin da subito questa operazione. Genova sta imboccando un periodo in cui sarà molto sollecitata. Abbiamo in campo alcune grandi opere fondamentali per il porto e l’economia di Genova che potranno aver e alcuni effetti sulla vita quotidiana della città. Stiamo entrando in un momento di grande fermento durante il quale bisognerà avere un po’ di pazienza, ma che vedrà la rinascita di questa importante parte del fronte a mare”.

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