Libia, Di Maio: “Missione Sophia non riparte, serve embargo”. Pinotti lo corregge: “Tra i suoi compiti c’era controllo armi”

"Servano misure serie per attivare e soprattutto far rispettare un embargo complessivo via terra, via aerea e via mare nel Mediterraneo", dice Di Maio
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ROMA – “Dopo il vertice di ieri a Bruxelles e la mia visita in Turchia, oggi sono in viaggio verso Il Cairo, per discutere ancora di Libia e della situazione in corso. Questa sera sarò ad Algeri. L’Ue non può restare immobile, l’Ue non può mostrarsi divisa ma deve parlare con una sola voce. E a proposito di quanto riportato da alcuni organi di stampa, in sede europea non si è mai parlato di riattivare Sophia, al contrario. Pensiamo invece che servano misure serie per attivare e soprattutto far rispettare un embargo complessivo via terra, via aerea e via mare nel Mediterraneo. Bisogna smetterla di vendere armi, bisogna fermare ogni interferenza esterna in Libia”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

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PINOTTI A DI MAIO: “MISSIONE SOPHIA PREVEDEVA ANCHE EMBARGO ARMI”

L’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti corregge il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che in un post su facebook ha detto ‘no’ alla ripresa della missione Sophia, preferendo un embargo globale nel Mediterraneo. “La missione Sophia aveva tra i suoi compiti anche il controllo embargo delle armi verso la Libia”, ricorda Pinotti in un tweet indirizzato a Luigi di Maio.

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8 Gennaio 2020
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