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Alla Sapienza la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi

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Il professore dell'ateneo romano riceve la medaglia e il diploma dall'ambasciatore svedese Bjorklund: "Sono stato fortunato ad avere avuto la possibilità di studiare qui"
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ROMA – Nello stesso luogo in cui ha iniziato i suoi studi in Fisica, nell’università Sapienza di Roma dove si è laureato e ha cominciato la sua carriera accademica, Giorgio Parisi ha ricevuto ieri sera la medaglia e il diploma Premio Nobel per la Fisica 2021. “Dedico questo premio a Nicola Cabibbo, che mi ha trasmesso le conoscenze scientifiche e l’amore per la scienza – ha detto Parisi nel corso della cerimonia – Sono stato un fisico fortunato perché ho avuto la possibilità di studiare alla Sapienza, in un dipartimento gestito da Amaldi, con una serie di persone di ottimo livello e magnifici collaboratori. Grazie a tutti per questa bellissima medaglia. Spero che possa essere utile all’Italia per sottolineare l’importanza della scienza nel nostro Paese“, ha aggiunto lo studioso.

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Il premio Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato a Parisi il 5 ottobre scorso, “per la scoperta del legame tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala anatomica a quella planetaria“. Il Nobel per la Fisica è andato anche a Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale. Parisi, professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza di Roma, già Presidente dell’Accademia dei Lincei, è il sesto italiano a ottenere l’ambito riconoscimento nel campo della fisica, dopo Guglielmo Marconi (1908), Enrico Fermi (1938), Emilio Segre (1959), Carlo Rubbia (1984), Riccardo Giacconi (2002).

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La medaglia è stata consegnata dall’ambasciatore svedese Jan Björklund. Anche quest’anno infatti, come il precedente, il premio Nobel viene conferito dall’ambasciata svedese del Paese di origine del vincitore del premio e non in Svezia. “Il premio Nobel è il premio scientifico più prestigioso al mondo”, ha detto Björklund, che si è congratulato con il vincitore.
Per il nostro ateneo è un grandissimo onore – ha commentato la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni – Parisi ha iniziato a muovere i primi passi qui in Sapienza come studente di fisica e da qui è partita la sua eccellente carriera. È noto a livello internazionale per le sue ricerche nella teoria dei campi, nella fisica della materia. Ma come professore ha infuso nei suoi studenti la passione per la ricerca – ha aggiunto -, la sua determinazione e i suoi riconoscimenti hanno rafforzato ulteriormente la reputazione internazionale della Sapienza e del dipartimento di Fisica. Parisi è uno dei rari scienziati in grado di spaziare in tutte le scienze, anche quelle sociali. Oggi la comunità accademica Sapienza ringrazia Parisi per il suo genio, suo impegno e la sua dedizione che ha deciso di mettere a disposizione del Paese e della Sapienza. Grazie Giorgio”.

A ringraziare il professore, anche la ministra dell’Università, Maria Cristina Messa. “Il Governo è fiero e orgoglioso di questa assegnazione. Un premio che non riconosce solo un merito scientifico ma anche quello dell’uso della scienza come ponte di pace. Le nuove scoperte hanno senso solo se migliorano le condizioni di vita, e non le peggiorano – ha detto la ministra – Noi non vogliamo solo fare scienza ma vogliamo trasmettere questo entusiasmo ai giovani e fare in modo che i migliori fruitori siano le nuove generazioni”.

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A portare il suo saluto anche il sindaco Roberto Gualtieri, che ha ricordato gli studi dell’accademico. “Parisi dà lustro alla nostra comunità e al nostro Paese – ha spiegato il primo cittadino -, è riuscito a comprendere i sistemi complessi a mettere ordine nel disordine. La sua teoria si applica a molti ambiti. Dalla fisica alla biologia, dalle neuroscienze allo studio dei cambiamenti climatici e chissà, in futuro magari anche al traffico di Roma”, ha scherzato Gualtieri.

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