Africa, Parigi risponde a Pechino e scommette sulla cooperazione

1 mld di euro per l'Agenzia per lo sviluppo: obiettivo 0,55% Pil
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ROMA – Il governo di Parigi ha deciso di potenziare l’azione dell’Agenzia francese per la cooperazione allo sviluppo (Agence française de developpement, Afd) aumentando di un miliardo di euro il suo portafoglio per l’anno 2019, da impiegare nei suoi programmi, e promuovendo una generale riorganizzazione dell’istituzione. “Vogliamo che il concetto di ‘investimento solidale’ si sostituisca a quello di ‘aiuto'”, ha detto il ministro dell’Europa e degli affari internazionali Jean-Yves Le Drian, che secondo la stampa francese ha insistito anche sull’importanza di “riconoscere la leggittimita’ del legame tra il nostro sforzo solidale a livello internazionale e i benefici per il nostro Paese, sia in termini di capacita’ di attrazione che di influenza e sicurezza”.

L’obiettivo del governo per il prossimo quinquennio e’ di poter conferire alla cooperazione lo 0,55 per cento del Prodotto interno lordo, rendendo l’Afd il canale privilegiato per gli aiuti bilaterali. L’Africa sara’ un destinatario privilegiato di questa azione e, come osservano i media transalpini, non e’ un caso che l’annuncio di Le Drian segua il Forum Cina-Africa, in cui Pechino ha promesso 60 miliardi di dollari di prestiti. E l’Afd si e’ gia’ attivata per soddisfare le aspettative dell’esecutivo: come ricorda il suo direttore generale, Remy Rioux, sono stati assunti 500 nuovi collaboratori in due anni. Inoltre, presto l’Agenzia assorbira’ gli esperti di Expertise France, azienda pubblica che fornisce consulenza tecnica per le attivita’ di cooperazione internazionale. Tale organismo ha creato un fondo d’investimento da 600 milioni di euro insieme a Cassa depositi per fornire anche servizi finanziari come i prestiti.

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