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La denuncia della mamma disabile: “Ascensori fuori uso da settimane alla fermata FS Gemelli”

Da due mesi parte ogni giorno da Nettuno per andare a trovare il figlio ricoverato. Nella stazione Gemelli difficoltà enormi
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ROMA – Milena Baraschi tutti i giorni parte da Nettuno per andare a trovare il figlio ricoverato al Policlinico Gemelli da due mesi. Nulla di strano, se non il fatto che ha una disabilità e il suo viaggio giornaliero è un’agonia.

“Parto da Nettuno tutte le mattine e arrivo alla Stazione Termini. Lì prendo un treno direzione Civitavecchia e scendo alla fermata San Pietro e fino a qui c’è assistenza“. Il problema è l’ultimo tratto del viaggio: “Prendo il treno della linea FM3 Roma-Viterbo e scendo alla fermata ‘Gemelli’, che arriva in galleria e poi ci sono due piani da risalire, da qui non c’è più assistenza- denuncia la mamma all’agenzia Dire- gli ascensori non funzionano. Le scale mobili non posso prenderle, perché non riesco a stare in equilibrio. Ho una lesione al midollo che mi paralizza tutta la parte destra del corpo- racconta alla Dire- e cammino solo con la gamba sinistra. Il problema è l’ascensore”.











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Sono due mesi “che viaggio con il treno e almeno una volta a settimana tutti e due gli ascensori del binario 1 e 2 non funzionano. Da una settimana, invece, sono rotti entrambi. È un’avventura tutti i giorni, non si sa mai se questi ascensori funzionano oppure no. Dal 4 dicembre ho iniziato a mandare email al servizio RFI di Trenitalia, che si occupa di assistenza ai disabili, e all’ufficio della Stazione Termini che si chiama Sala Blu, mandando foto e descrivendo la mia situazione. Il video me lo sono fatto fare da un passante”, fa sapere Baraschi.

Proprio questa mattina ha inoltrato nuovamente un’email all’indirizzo [email protected] perché non aveva la certezza che fosse arrivata ieri pomeriggio. Ecco cosa ha scritto: “Buona sera, sono di nuovo Milena Baraschi, queste foto sono di oggi pomeriggio. Nessuno di voi finora si è messo in contatto con me. Vi prego di aiutarmi. Ripeto la stazione dove necessita la vostra assistenza per disabili è al ‘GEMELLI'”.

E ancora, il 4 dicembre scorso Milena ha scritto a [email protected]: “Buona sera, sono Milena Baraschi, da due mesi circa grazie al Vostro aiuto, da Nettuno/Stazione Termini/Stazione San Pietro/Stazione Gemelli, riesco ad arrivare all’ospedale Gemelli dov’è ricoverato mio figlio, in coma in stato di minima coscienza. Voglio come prima cosa farvi sapere quanto siete importanti e quanto sono bravi, gentili, premurosi e attenti tutti i vostri operatori. Non è così scontato avere umanità ed educazione, ve lo assicuro! Questa email è anche per segnalarvi un grande disagio: alla stazione Gemelli non c’è personale ferroviario e nessuna assistenza. Capita troppo spesso che l’ascensore non funziona e sono costretta ad abbracciare il mio deambulare e fare uno scalino alla volta sotto gli occhi di tutte le persone che corrono troppo per accorgersi di me. Ho allegato delle foto di lunedì 2 dicembre, ho anche il video ma non riesco ad inviarlo. Credo veramente che sia inaudito che ad un’uscita di stazione che porta all’ospedale Gemelli, non ci sia questo servizio di assistenza”. Oggi la signora Baraschi ha compilato anche un modulo apposito al servizio ‘RFI risponde’. Attenderà fiduciosa.

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