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Tokyo 2020, dalla marcia al karate: exploit azzurro con cinque medaglie

Tutte in discipline diverse e in una sola giornata: il medagliere tocca quota 35 ed è ogni giorno più variegato
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dalla nostra inviata Erika Primavera

TOKYO – Nuoto di fondo, canoa, marcia, ciclismo, karate. Cinque medaglie per cinque discipline diverse e in una sola giornata. A Tokyo 2020 l’Italia si mette al collo altre certezze per una spedizione sempre più di successo: il medagliere tocca quota 35 ed è ogni giorno più variegato. Una conquista ogni 4,8 ore, se volessimo scandire questo storico 5 agosto con tutte le volte che un azzurro è salito sul podio. A partire da Gregorio Paltrinieri. Altra gara, altra impresa, stavolta fuori dalla vasca, nelle acque dell’Odaiba Marine Park. SuperGreg mette il suo sigillo anche nella 10 km dominata da Florian Wellbrock e mette fine con un bronzo alle fatiche dei Giochi Olimpici condizionati dai postumi della mononucleosi.

Restando in ambiente acquatico, sulla canoa, Manfredi Rizza conquista la medaglia d’argento nel K1 200 al Sea Forest Waterway, cedendo soltanto all’ungherese Sandor Totka e piazzandosi davanti al britannico Liam Heath. Con Rizza la canoa sprint italiana torna sul podio olimpico 13 anni dopo Pechino 2008.

Il metallo più prezioso è quello di Massimo Stano, oro nella 20 km di marcia andata in scena a circa mille km da Tokyo, nell’Odori Park di Sapporo. Il pugliese domina la gara e diventa il terzo italiano a vincere nella distanza dopo Maurizio Damilano e Ivano Brugnetti. Dal ciclismo ancora una gioia con il portabandiera dell’Italia alla cerimonia d’apertura, Elia Viviani, bronzo nell’Omnium che 5 anni fa a Rio lo vide diventare campione olimpico. E Viviana Bottaro diventa la prima azzurra sul podio olimpico del karate nel giorno del debutto della disciplina ai Giochi. Al Nippon Budokan la ligure ha conquistato la medaglia di bronzo nel kata, superando la statunitense Sakura Kokumai.

Un po’ di delusione per Frank Chamizo: nella lotta libera l’azzurro è stato battuto dal bielorusso Kadzimahamedau 7-9, e domani comunque disputerà la finale per il bronzo. Oggi è stata anche la giornata che ha visto il ritorno in pista del campione olimpico dei 100 metri, Marcell Jacobs. il primatista italiano ed europeo era uno del quartetto che ha portato la 4×100 maschile alla finale, insieme a Lorenzo Patta, Eseosa Desalu e Filippo Tortu. Gli azzurri hanno fatto registrare il nuovo primato nazionale correndo in 37″95 e piazzandosi al terzo posto nella loro batteria. Finale domani alle 15.50 italiane.

Con 42″84 anche la staffetta 4×100 femminile fa registrare il nuovo record italiano, ma il nono tempo complessivo non basta a Irene Siragusa, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Vittoria Fontana per entrare in finale. Eliminate le due azzurre in gara nel salto in alto: Elena Vallortigara non va oltre 1,93, Alessia Trost si ferma a 1,90. Nel salto triplo Andrea Dallavalle chiude al nono posto con 16,85, Emmanuel Ihemeje undicesimo con 16,52. Nel getto del peso Zane Weir si classifica al quinto posto con 21,41, migliorando il proprio primato personale. Tornando alla canoa, Samuele Burgo e Luca Beccaro si sono piazzati al terzo posto nella finale B del K2 1000, mentre nello skateboard Alessandro Mazzara e Ivan Federico non riescono ad accedere alla finale del Park: il primo ha chiuso la propria batteria all’undicesimo posto (65.25), il secondo al diciassettesimo (46.90).

Nel karate kumite, categoria -67 kg, Angelo Crescenzo è stato sconfitto all’esordio dal venezuelano Andres Eduardo Madera Delgado per 5-0. L’azzurro si è poi ritirato per infortunio. Infine, nei tuffi dalla piattaforma Sarah Jodoin Di Maria chiude la semifinale al 14esimo posto (con 294.00), e dopo la prima giornata di gare nel pentathlon la fase di scherma si è conclusa con Alice Sotero in quinta posizione (226 punti), ed Elena Micheli è 19esima (202).

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