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Paralimpiadi, Antonio Fantin è oro con record mondiale nei 100 sl

antonio fantin nuoto paralimpiadi
L'azzurro stabilisce il nuovo primato del mondo, migliorando di 5 centesimi il record che già gli apparteneva. Xenia Palazzo bronzo nei 50 sl
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Dal nostro inviato Mirko Gabriele Narducci

(Foto BIZZI/CIP)

TOKYO – Antonio Fantin è medaglia d’oro nei 100m stile libero S6 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Nella finale al Tokyo Aquatics Centre il nuotatore azzurro ha stabilito anche il nuovo record mondiale, con 1:03.71, abbassando di 5 centesimi il suo stesso precedente primato fissato a maggio.

FANTIN: “INCREDIBILE, ABBIAMO FATTO UN GRANDE LAVORO”

È fantastico, è una medaglia d’oro che arriva dopo grande lavoro e grande costruzione negli anni e soprattutto dopo due grandi staffette, entrambe d’argento“. Così Fantin dopo la premiazione per l’oro nei 100 sl. “Sono due emozioni diverse, le prime due sono condivise con il gruppo e anche questa in un certo senso: tocca solo uno, sul podio va solo uno ma dentro c’è il lavoro di tutti, e portare sul podio tutte le persone che hanno lavorato con me mi rende molto orgoglioso“.


“Vincere la mia prima medaglia a una Paralimpiade e che questa sia d’oro è qualcosa di incredibile, così come migliorare il mio record del mondo e questa mattina siglare anche il record paralimpico significa che il lavoro fatto è consistente e che ci dà fiducia anche per i prossimi giorni – ha commentato Fantin – Il mio obiettivo era toccare per primo, ma anche migliorare me stesso: è quello a cui punto sempre prima di tutto in allenamento, per poi trasferirlo anche in gara. Sono molto soddisfatto, significa davvero molto per me“.

In merito alla gara, “sapevo che, a livello di gestione, la vittoria avrei potuto giocarmela nel secondo 50. E non solo per le mie caratteristiche ma anche per quelle dei miei avversari, visto che loro di solito partono molto veloci. Nell’ultima vasca oltre alle braccia ci ho messo veramente il cuore e quando ho toccato ho sperato di averlo fatto prima di tutti“. Il nuotatore azzurro avrà però poco tempo per festeggiare, perché tra poche ore sarà già di nuovo in vasca: “Di solito tutte le medaglie le metto in un cassetto e non le guardo perché sono un punto di partenza per un nuovo percorso e un nuovo cammino: non bisogna mai sentirsi alla fine, sempre all’inizio”.

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OBIETTIVO MEDAGLIA NEI 400 SL

Un nuovo inizio che partirà domattina alle 9.07 giapponesi (le 2.07 in Italia) con la sua specialità, i 400m stile libero S6: “Per i 400 mi piacerebbe chiudere questo ciclo di 4-5 anni iniziato ai Mondiali di Città del Messico con l’oro, perché è davvero una gara a cui tengo, la gara del mio cuore e che amo e ho amato da sempre. Spero di poter regalarmi e regalarci una bella gara”. L’ultima battuta è sui Giochi e cosa rappresentino per gli atleti: “Partecipare a una Paralimpiade è un’emozione grandissima perché è un evento che dal punto di vista non solo mediatico ma anche emotivo non ha nulla a che vedere con un Mondiale o un Europeo. È proprio un’onda che ti travolge, e bisogna cavalcarla”, ha concluso Fantin.

LA SCHEDA DI FANTIN

Antonio Fantin, medaglia d’oro nei 100 stile S6 con record del mondo ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, è nato a Latisana (Ud) il 3 agosto 2001 ed è tesserato per la Lazio Nuoto e per le Fiamme Oro. Al suo esordio a una Paralimpiade, dove ha già conquistato due medaglie con le staffette, ha iniziato a nuotare fin da bimbo come forma di riabilitazione post-operatoria dopo aver avuto una MAV (fistola artero-venosa). Nel suo palmares tre medaglie d’oro, sei argenti e un bronzo tra i Mondiali di Città del Messico (2017) e Londra (2019). La sua fonte di ispirazione è il nuotatore olimpico Michael Phelps: “Prima ancora che uno straordinario campione è un grande esempio di abnegazione e professionalità. La sua carriera e i suoi successi sono stati costruiti sul rigore, il sacrificio, la determinazione”. Al termine della carriera vorrebbe aprire un’azienda di moda.

PANCALLI: “UN CAPOLAVORO, CHE SPETTACOLO”

“Oro con record del mondo per uno straordinario Antonio Fantin con un capolavoro negli ultimi 25 metri! Grande Antonio, che spettacolo! Grazie!”. Lo scrive su Twitter il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, per celebrare l’azzurro vittorioso nei 100 sl.

PALAZZO VINCE IL BRONZO NEI 50 SL

E il nuoto ha portato ancora una medaglia all’Italia: Xenia Palazzo è medaglia di bronzo nei 50 stile libero S8 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, nella finale disputata all’Aquatics Centre. “Non sono una cinquantista ma comunque mi immedesimo in questa gara perché c’è la possibilità di farla, ed essere bronzo qui è un bellissimo regalo. Non me l’aspettavo, ho dato tutto quello che avevo e sono arrivata a un centesimo dal mio primato. Sono felicissima”. Così Xenia Palazzo fermandosi in zona mista subito dopo il termine della finale disputata al Tokyo Aquatics Centre. “Adesso voglio riabbracciare i miei e fare un po’ di vacanza a Verona a casa mia, poi si comincerà a lavorare per i prossimi obiettivi”, ha aggiunto la nuotatrice azzurra.

LA SCHEDA DI XENIA PALAZZO

Xenia Palazzo, medaglia di bronzo nei 50 sl S8 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 (dove ha già conquistato altre tre medaglie), è nata a Palermo il 29 aprile 1998 ma vive a Verona. Tesserata per l’Asd Verona Swimming Team e per le Fiamme Azzurre, la nuotatrice alla nascita ha avuto una vasta emorragia cerebrale a causa di una Cid (Coagulazione intravasale disseminata). Già a tre mesi la mamma la porta in piscina per fare terapia e “da lì piano piano si è accesa una scintilla”. L’esordio in una gara ufficiale è nel 2012, mentre è a Rio 2016 la sua prima partecipazione a una Paralimpiade, portando a casa l’accesso a due finali con un sesto e ottavo posto nei 200 stile e 100 dorso. Nel 2018 ai Campionati europei di Dublino ha conquistato due titoli europei nei 200 misti e 400 stile e due argenti nei 50 e 100 stile. Ai Mondiali di Londra 2019 ha vinto l’argento nei 400 stile libero.


Si è diplomata all’Istituto Marco Polo di Verona, nel tempo libero le piace ascoltare la musica e leggere libri. Se non avesse fatto l’atleta avrebbe fatto la maestra delle elementari o medie. Il momento sportivo più bello? “Quando ho saputo che avrei partecipato ai Giochi di Tokyo insieme a mio fratello Misha”. Serie tv preferite non ne ha: “Mi piace guardare i canali di Discovery o National Geographic”.

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