Napoli, Renica sul centro Paradiso: “A Soccavo le magie di Diego, sia tolto dal degrado”

Il luogo che ha accolto il più grande giocatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, oggi cade a pezzi: l’erba alta, sediolini divelti, rifiuti abbandonati, tetti crollati
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NAPOLI – Costruito nel 1977 a Soccavo, quartiere napoletano dell’area dei Campi Flegrei, il centro sportivo Paradiso è abbandonato dal 2004. In quell’anno il Napoli calcio venne rilevato, dopo il fallimento, da Aurelio De Laurentiis, attuale patron azzurro, che non riscattò il centro di allenamento che per 30 anni era stata la casa del Napoli. “È stato il luogo – racconta alla Dire Alessandro Renica, difensore che con la maglia azzurra ha vinto entrambi gli scudetti – dove noi costruivamo le nostre vittorie, le vittorie che hanno portato il Napoli in alto, a vincere contro le grandi potenze del Nord. Diego non solo in campo, ma soprattutto a Soccavo faceva delle giocate magiche”.


 
Il luogo che ha accolto il più grande giocatore di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, oggi cade a pezzi: l’erba alta, sediolini divelti, rifiuti abbandonati, tetti crollati. “Mi auguro – ancora Renica – che tutti si adoperino per far sì che questo centro venga tolto dal degrado, magari facendo una scuola calcio per ragazzi con non molte possibilità così si ricorda anche il pensiero di Diego che era per la gente più bisognosa.  Credo che tutti a Napoli vogliano questo. E anche a noi da ex compagni aver visto questo luogo ridotto in questo modo ha messo molta tristezza”.

“L’inferno c’è, ma è vuoto“, diceva Hans Urs von Balthasar. E di Paradiso è rimasto ben poco nel centro di Soccavo calpestato da D10S.

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