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Tg Sanità, edizione del 4 ottobre 2021

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– VACCINO. SPERANZA: ANTINFLUENZALE MOLTO IMPORTANTE PER PROTEGGERE PIÙ FRAGILI

“Anche quest’anno la vaccinazione antinfluenzale sarà molto importante per proteggere al meglio soprattutto le persone più fragili”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione della circolare diffusa dal ministero della Salute per dare il via libera alla somministrazione congiunta del vaccino anti-Covid e di quello antinfluenzale. La circolare, inviata alle Regioni, individua i cittadini “per i quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente” e che “siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti Covid-19”. Si tratta di cittadini over 60 che devono ancora ricevere la prima o la seconda dose dei vaccini contro il Covid, e degli anziani e persone particolarmente fragili a cui va somministrata la terza dose. Farmacie e medici di famiglia, intanto, si dicono pronti a partire con le operazioni di doppia immunizzazione. Le consegne degli antinfluenzali non sono però cominciate in tutta Italia. La prima regione a partire, questa settimana, è il Lazio. Pronta anche la Campania, che ha già iniziato a distribuire i vaccini ai medici di famiglia.

– VACCINO. FIGLIUOLO: TERZA DOSE SOLO CON PFIZER E MODERNA. A METÀ OTTOBRE 81% VACCINATI

“Bisogna fare l’Mrna anche per chi ha fatto Astrazeneca”. Lo ha fatto sapere il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, ospite a ‘Che tempo che fa’, in onda su Raitre. “Abbiamo dosi per vaccinare di nuovo tutti gli italiani- ha aggiunto- i vaccini ci sono e si andrà spediti”. Insomma, ha aggiunto, “abbiamo la macchina rombante dobbiamo far salire l’equipaggio a bordo”. Intanto oggi siamo a 47 milioni e 700mila cittadini vaccinati, pari al 79,1%. “Per metà ottobre raggiungeremo l’81%- ha fatto sapere il generale- e in questa settimana si arriverà all’80%”. Quanto alla fascia 50-59 e 60-69 anni “dobbiamo migliorare”. Figliuolo ha poi sottolineato l’efficacia dei sieri contro il Covid: “La vaccinazione difende dal contagio al 77%, dall’ospedalizzazione al 93% e dalla terapia intensiva e dalla morte al 96%“. La Polizia l’11 e il 12 ottobre, infine, farà degli open day dedicati alle forze di polizia. “Ho sentito il ministro della Difesa e faremo anche degli open day in tutti i siti della difesa”, ha concluso Figliuolo.

– VACCINO. TERZA DOSE ANTI-COVID A SANITARI, REZZA: NON CI SARÀ OBBLIGO

“La terza dose per i sanitari è prevista una volta completata la ri-vaccinazione di over-80 e residenti nelle Rsa, ma non sarà un obbligo”. A farlo sapere il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in occasione della conferenza stampa, la settimana scorsa, sul monitoraggio settimanale: “La circolare ministeriale- ha spiegato Rezza- raccomanda anche di cominciare a somministrare la terza dose ai sanitari con patologie o over 60. È bene che i sanitari siano molto coperti anche per proteggere i pazienti, quindi la terza dose potrà essere allargata a tutti gli operatori sanitari, perché tutti sono a contatto con i pazienti, ma non sarà un obbligo”.

– COVID. BRUSAFERRO: CURVA ITALIA TRA PIÙ CONTENUTE D’EUROPA E intanto

“l’Italia si conferma con una curva tra le più contenute in Europa in termini di incidenza”, ha detto sempre durante la conferenza il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che ha proseguito: “Continua il decremento nella circolazione del virus e nel numero dei casi. Il decremento si registra anche nelle fasce d’età più giovani”.

– OCULISTI, AIMO: NON SOLO COLLIRI, CONTRO GLAUCOMA ANCHE LASER O CHIRURGIA MININVASIVA

Ad oggi, come è noto, non esistono ancora terapie in grado di arrestare il glaucoma, patologia causata dall’aumento della pressione interna dell’occhio e, in casi limitati, dalla riduzione dell’apporto di sangue al nervo ottico, che colpisce circa 1 milione e 200mila persone in Italia e rappresenta la seconda causa di disabilità visiva e di cecità nel nostro Paese. Secondo recenti stime, inoltre, il 50% dei pazienti non sa di averlo e il 20% corre il rischio di perdere la vista. Se n’è parlato in occasione del XII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana dei Medici Oculisti, che si è svolto la settimana scorsa a Roma. “Purtroppo al momento non ci sono terapie risolutive contro il glaucoma, ma per fortuna gli studi stanno andando avanti- ha spiegato il dottor Lorenzo Galli, vicepresidente di AIMO”. Per controllare l’evoluzione del glaucoma e in qualche caso liberare il paziente dalla ‘schiavitù’ delle gocce a vita, però, oggi coesistono strumenti sempre più performanti da mettere in campo. “Un recente studio inglese- ha fatto sapere ancora Galli- mostra come i pazienti trattati con la terapia laser abbiano più benefici nel lungo periodo rispetto a quelli trattati con la terapia medica”. Oltre le gocce, dunque, ci sono diverse alternative da prendere in considerazione: dalla somministrazione long time di farmaci, attraverso le iniezioni intraoculari, al laser nelle sue varie declinazioni fino alla chirurgia mininvasiva, che si colloca un ‘passo prima‘ rispetto alla chirurgia tradizionale. “Il futuro sarà rappresentato da terapie sempre più ‘sartoriali’, cioè personalizzate- ha fatto sapere infine Galli- per ogni paziente si sceglierà la terapia migliore per lui, in un approccio che potrà essere di collaborazione tra medico e paziente stesso”.

– AIL: VOLONTARIATO COME PONTE TRA TERZO SETTORE E SANITÀ PER NUOVO SSN

Gettare un ponte, ancora più forte dell’esistente, tra terzo settore e sanità, contribuendo a costruire un nuovo Servizio sanitario nazionale che veda i volontari come protagonisti della Sanità 2.0. È l’obiettivo del convegno ‘Curare è prendersi cura. La missione di Ail per una sanità a misura d’uomo’, che si è svolto la settimana scorsa a Roma, presso il Salone d’onore del Coni. Una due giornate di lavori per rafforzare il dialogo tra pazienti, associazioni, centri di ematologia, istituzioni, mondo della scienza e della cultura, in sinergia per abbattere le disuguaglianze e progettare una medicina che, come dice il titolo stesso del convegno, deve essere di prossimità, deve essere a misura d’uomo. “Il volontariato non vuole essere chiamato solo nell’emergenza. Il volontariato è diventato un fattore sociale irrinunciabile, da protagonisti dell’emergenza ad attori imprescindibili nella quotidianità”, ha commentato Sergio Amadori, presidente dell’Associazione italiana leucemie, linfomi e mieloma- Nella pandemia stiamo stati presenti con i nostri volontari senza che nessuno ci avesse convocati. E lo abbiamo fatto senza paura, non vogliamo più essere di contorno o subentrare nell’emergenza, ma partecipare dall’inizio a un processo di costruzione di una nuova Sanità 2.0. Vogliamo essere partner affidabili e riconosciuti”.

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