Fase due a Reggio Calabria, ristorazione sì ma per asporto

"Non è economicamente vantaggioso lavorare cosi, ma il bar per noi del Sud è un luogo di ritrovo" spiega alla Dire Roberta Malavenda, giovane titolare del Malavenda cafe' di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA – “Non è economicamente vantaggioso lavorare così, però la nostra riapertura la intendiamo come un segnale di ottimismo per molti dei nostri clienti. Il bar per noi del Sud è un luogo di ritrovo e anche psicologicamente questo può aiutare”. Cosi’ alla Dire Roberta Malavenda, giovane titolare del Malavenda cafè di Reggio Calabria, nel primo giorno della Fase 2. “Oggi – sottolinea – abbiamo offerto più caffè che il giorno dell’inaugurazione”.
In generale, nel capolugo si registra prudente ottimismo con molti commercianti e cittadini che, pur apprezzando l’alleggerimento delle limitazioni, attendono che si scopra il vaccino. Nel frattempo tutti sono impegnati in una rimodulazione delle proprie attività in funzione dell’attuale momento di emergenza sanitaria. La giornata soleggiata ha consentito una breve passeggiata, ma sempre in sicurezza. Il settore della ristorazione ha riaperto ma solo per il servizio d’asporto o consegne a domicilio. Pochi i bar in attività, ma senza servizio al tavolo: si entra uno per volta, indossando la mascherina, e si consuma il caffè in bicchieri monouso, fuori dal locale.

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