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Mes, Conte: “Tra me e Di Maio non ci sono contrapposizioni. Ultima parola al Parlamento”

"Se prendessimo dieci economisti a parlare di Mes, tirerebbero fuori dieci valutazioni diverse", dice Conte. E aggiunge: "L'ultima parola sarà del parlamento"
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ROMA – “Ho letto i giornali e leggo francamente una ricostruzione che mi ha molto sorpreso. Addiruttura qualcuno ha ipotizzato che io parlassi a nuora perchè intendesse suocera e addirittura si è descritta una contrapposizione tra me e Luigi Di Maio. Una ricostruzione che non condivido affatto e non risponde alla realtà”. A dirlo il premier Giuseppe Conte, interpellato a Londra.

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“NON BATTO PUGNI SU TAVOLO MA DIFENDO INTERESSI ITALIANI”

“Non batto i pugni sul tavolo, non sono abituato a farlo. Sono determinato a difendere gli interessi dell’Italia”, dice ancora Conte.

“SU MES MAGGIORANZA DIVISA? LO SONO ANCHE GLI ECONOMISTI”

“Differenti sensibilità tra le forze di maggioranza, o all’interno della maggioranza, sul Mes? Se prendessimo dieci economisti a parlare di Mes, tirerebbero fuori dieci valutazioni diverse. Sono temi su cui ci sono tante valutazioni da fare, a seconda dei punti di vista”, aggiunge Conte.

“SARÀ UTILE A NOSTRI INTERESSI, DECIDERÀ PARLAMENTO SOVRANO”

“Ieri ho cercato di riassumere la situazione complessiva” sul Mes, “su un negoziato è legittimo sollevare criticità, poi sarà necessario arrivare ad un punto per la sintesi. L’ultima parola spetterà al Parlamento, che è sovrano. Prima di quello lavoreremo per rendere questo progetto compatibile e utile agli interessi degli italiani”, conclude Conte.

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