Coronavirus, Zaia: “Riaprire prima di altri? Perchè no. E guai a mettere in discussione sanità regionale”

Il governatore del Veneto avverte: se qualcuno "si azzarda" a mettere in discussione il sistema di sanità regionale, dice, "faccio subito rispondere i veneti con un referendum"
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VENEZIA – Ripartire prima di altre Regioni? “Se le condizioni sanitarie epidemiologiche ce lo permetteranno noi siamo dell’idea di ragionare su questa possibilità”, dice il governatore del Veneto Luca Zaia, spiegando che sta ragionando sull’eventualità di ripartire prima di altre regioni che potrebbero trovarsi ancora in emergenza. “Non si pensi però che posso riaprire io con un’ordinanza”, precisa Zaia. Ma “Se ne avrò la possibilità solleciterò il governo perché si possa ripartire”.

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“LAVORIAMO A PIANO RIAPERTURA PER 14 APRILE”

“Stiamo lavorando al piano di riapertura al di là dei test anticorpali”, perché “se il giorno di Pasquetta si dice che si apre bisogna essere pronti, sapere quali aziende aprono, come, con che regole”, afferma Zaia dicendosi ottimista rispetto alla possibilità di ripartire al più presto.

Per giustificare un’altra chiusura ai cittadini bisogna che ci siano dati epidemiologici critici, ma questo ce lo diranno gli scienziati”, conclude Zaia commentando le dichiarazioni del capo della Protezione civile Angelo Borrelli, secondo cui è probabile che si passi in casa anche il 1 maggio. “Io tifo perché si apra”.

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“SANITÀ A ROMA? CHIEDO AI VENETI CON REFERENDUM”

“Se qualcuno vuole azzardarsi a mettere in discussione il sistema di sanità del Veneto gli dico che facciamo presto a far rispondere i veneti… facciamo un altro referendum e vediamo cosa se preferiscono essere curati da Roma o dal Veneto“, dice Zaia commentando la proposta di centralizzare la sanità avanzata dal deputato dem Andrea Orlando. “Con l’ultimo paziente di coronavirus dimesso si ricomincia con l’autonomia”, avverte poi Zaia.

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3 Aprile 2020
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