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L’Università Federico II di Napoli apre le sue corti con i volontari Fai

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Ai visitatori la possibilità di scoprire i luoghi che ospitano uno degli atenei più antichi al mondo
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NAPOLI – Sabato dottorandi e studenti federiciani insieme ai volontari del Fai Giovani Napoli accoglieranno i visitatori nella superba sede di una delle più antiche università del mondo – turni di visita dalle 9:30 alle 15:30 (ultima visita). L’iniziativa è il primo appuntamento della collaborazione tra il Fai Campania e l’Università degli Studi di Napoli Federico II che proseguirà nei prossimi mesi.

L’apertura alla città dei luoghi federiciani è promossa e realizzata nell’ambito delle attività di F2 Cultura, in un percorso di eventi che va ad amplificare la vocazione di ateneo cittadino, propria della Federico II, in vista delle celebrazioni dei suoi 800 anni nel 2024.

La visita partirà dall’ingresso principale della sede centrale dell’Università Federico II (in corso Umberto I, 40), realizzata tra il 1897 e il 1908 su progetto degli architetti Pierpaolo Quaglia e Guglielmo Melisurgo, dove sono ospitati gli uffici della governance di Ateneo e i suoi luoghi più rappresentativi.
Un percorso che condurrà alla cittadella degli studi dell’antica Neapolis, nell’area di Mezzocannone, cuore pulsante dell’Ateneo: un’alternanza di edifici ottocenteschi e antichi complessi monumentali risalenti anche al XV secolo, caratterizzati da incantevoli chiostri.

Dall’ingresso principale il percorso prosegue nel vestibolo centrale nel quale è collocata la statua dell’imperatore Federico II di Svevia fondatore dell’Ateneo, per giungere ai due scaloni monumentali e i foyers di accesso alle aule, dove si raggiungeranno le prime due grandi corti simmetriche, divise dal monumentale Scalone della Minerva. Da una di esse si accede direttamente ad un altro cortile più piccolo e raccolto, all’interno del quale è stato rinvenuto un tratto delle mura greche della città, simbolo della storia urbana e della ininterrotta continuità delle sue parti, oltre della millenaria stratificazione risalente alla fondazione di Neapolis di origine greco-romana. Il percorso prosegue con la risalita dello Scalone della Minerva, che assume un ruolo di cerniera tra gli istituti universitari, fino a giungere alle storiche aule di Chimica e di Fisica, dove sono poste le statue con la dea Minerva.

L’itinerario condurrà al Cortile del Salvatore fino a giungere al cosiddetto cortile monumentale, il seicentesco Cortile delle Statue, caratterizzato da un sistema di accessi diversi, che con l’Unità d’Italia fu scelto per farne una sorta di pantheon degli uomini illustri, simboli senza tempo della cultura napoletana. I visitatori proseguiranno nel percorso fino ad entrare nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo uno straordinario luogo, caratterizzato dalla presenza di un primo chiostro di grandi dimensioni a pianta rettangolare.

Per l’occasione saranno eccezionalmente aperti i Musei del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche della Federico II, che potranno essere visitati liberamente e autonomamente, a conclusione del percorso (il Real Museo, il Museo Zoologico, il Museo di Antropologia, il Museo di Paleontologia e il Museo di Fisica).
Alle 12, nella cinquecentesca chiesa dei Santi Marcellino e Festo, il pubblico potrà godere anche di un momento musicale del Quintetto di Fiati dell’Orchestra Scarlatti Young.
Al termine del percorso, sarà possibile visitare ‘Durante, la mostra di Cyop&kaf, ispirata alla Divina Commedia allestita nel chiostro di San Pietro Martire del Dipartimento di Studi Umanistici.?Prima o dopo la visita sarà altresì possibile visitare i Musei Federiciani, aperti al pubblico fino alle ore 18.

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