Forza Italia, Toti ‘epurato’ da Berlusconi: “Vuole comandare da solo”

Il governatore della Liguria pronto a fondare un nuovo partito: "Da Berlusconi proposta democristiana, ma il mio posto è con il centrodestra"
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ROMA – Formalizzato l’addio a Forza Italia? “A questo punto, veda lei”. Il giorno dopo il grande strappo, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, affida ad “Agorà estate” su Rai 3 le prime parole da epurato dal partito di Silvio Berlusconi.

Lui sostiene di non sentirsi “né abbandonato né tradito” ma “amareggiato del fatto che in politica ci siano persone che mettono il proprio destino personale prima di un dovere supremo, ovvero quello di dare a un pezzo di questo paese uno sbocco politico”.

Amareggiato soprattutto perché “ieri è prevalso un po’ di egoismo: Berlusconi vuole comandare da solo e alcuni esponenti della classe dirigente vogliono salvare le poltrone. Una visione miope, che non salverà nessuno, ma assolutamente legittima. Invece di traghettare Forza Italia al futuro magari perdendone un pezzo di controllo, ha prevalso una visione miope”.

Il tavolo delle regole viene liquidato da Toti come “un grande equivoco generale. Ieri si è interrotto un cammino che aveva aperto il presidente Silvio Berlusconi davanti ai gruppi parlamentari il 19 giugno. Si è cancellato tutto con un tratto di penna e un comunicato stampa di cui non sono ancora chiari genesi e scrittore”.

Chiaro, invece, è che Toti non seguirà più il suo ex mentore Berlusconi. “L’Altra Italia assomiglia molto a quei cespuglietti post democristiani che si alleano con chi conviene a seconda della bisogna. Non vuole dire che tutto quel mondo è morto ma che faremo qualcosa altrove”.

Dove andrà, allora, Giovanni Toti? “Non mi muovo di un centimetro. Sono un moderato alleato con il centrodestra. Da settembre ci metteremo al lavoro. Il partito di Toti sarebbe un po’ cacofonico, ci sono troppe consonanti- scherza- dovremo trovare qualcosa di più rotondo”.

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