Lazio, Zingaretti: “Alleanza competitiva con M5s per vincere ovunque”

"Dalla Regione costruiamo un modello di possibile nuovo centrosinistra"
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ROMA – L’allargamento al Movimento 5 Stelle per costruire un nuovo centrosinistra più competitivo in tutte le elezioni future. È il senso dell’operazione politica che parte dalla Regione Lazio e che il governatore/segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha spiegato alla direzione regionale dem durante la discussione sull’ingresso dei pentastellati nella giunta regionale e nella maggioranza alla Pisana. “Dalla Regione noi costruiamo un modello di un possibile nuovo centrosinistra, in cui il Pd è il principale protagonista e che è un credibile argine alle destre per vincere nei comuni“, ha detto Zingaretti. Questa nuova alleanza “sicuramente renderebbe competitiva la futura sfida alle regionali- ha aggiunto- e riapre la grande partita dei collegi quando tra un anno si voterà. Dobbiamo cominciare a seminare i semi di una competitività ovunque”. L’apertura ai 5 Stelle secondo Zingaretti è un “passaggio utilissimo perché dà alla Regione una grande forza, che già c’era, ma a questa prospettiva di governo dà un respiro che riguarda il contingente e lo proietta nel futuro. Si ritorna a combattere per vincere ovunque. Anche in quei territori del sud del Lazio che sono sempre più difficili e nei capoluogo dove abbiamo perso. E questo lo puoi fare solo se rilanciamo il Partito Democratico e nei sistemi maggioritari lo accompagniamo con alleanze competitive”.

ZINGARETTI: “CON ALLEANZA PD-M5S PIANIFICHIAMO PROSSIMI 10 ANNI

“Oggi siamo dentro un passaggio nel quale stiamo pianificando il futuro dei prossimi 10 anni della vita politica del Lazio, sia per quanto riguarda la regionali sia per quanto riguarderà le elezioni politiche, che ci saranno prima o poi, e anche tutti gli appuntamenti amministrativi che avremo nelle prossime settimane. Questo è il cuore del problema” ha spiegato alla direzione regionale dem Zingaretti. “Riprendiamo in mano un grande tema del come continuare a svolgere un ruolo egemone nei prossimi dieci anni- ha detto Zingaretti- L’ultima volta abbiamo vinto le regionali con lo stesso presidente ma abbiamo faticato. Ogni tanto si affacciano i corvi. Vi ricorderete che quando abbiamo vinto le provinciali di Roma (nel 2008, ndr), poi abbiamo perso la Regione (nel 2010, ndr) ed eravamo tra Alemanno, Berlusconi al governo nazionale e purtroppo la Polverini in Regione. Tutti ci dicevano ‘Siete morti’ e io rispondevo ‘Ma moriranno loro’- ha proseguito sorridendo- Noi abbiamo continuato a fare politica e siamo qua in salute”.

Ora per Zingaretti è giunto il momento di “mettere in sicurezza per i prossimi anni tutto quello che stiamo facendo. Perché non è un problema del Partito Democratico, non lo facciamo per noi e per il centrosinistra. Avere governato in questi anni la Regione ci ha permesso di essere utili ai cittadini del Lazio: questo è il tema vero. L’uscita dal commissariamento della sanità, il pareggio di bilancio e la mole di investimenti. Con i governi Renzi, Gentiloni e Conte 2 sta cadendo sul Lazio la più grande montagna di milioni che questa regione ha mai conosciuto. Sui trasporti tra qualche settimana, oltre Roma, avremo tre fermate dell’Alta velocità: due al sud è una al nord. Non è che sono medagliette ma il motivo del perché governiamo. Però viviamo un momento drammatico, determinato dall’aumento delle disuguaglianze e dalla catastrofe sociale e produttiva che il Covid pone e porrà anche nella nostra regione, e dobbiamo reagire”.

L’esigenza per il segretario del Pd, da cui nasce la spinta ad un allargamento del centrosinistra ai 5 Stelle, è quella di rispondere alla domanda “Come diamo stabilità a un quadro politico? Perché noi viviamo in un sistema maggioritario, abbiamo lavorato per riproporre un bipolarismo ma abbiamo avuto l’anatra zoppa (in occasione dell’ultimo voto regionale, ndr) perché c’era un tripolarismo nel voto ai consiglieri. Come garantiamo un bipolarismo e dentro questo una competitività del fronte del centrosinistra per le regionali ma anche per una vittoria alla Camera e al Senato per un governo politico? Il nostro progetto deve continuare a essere un grande Pd in un’alleanza competitiva”.

Zingaretti si è detto certo che “più c’è chiarezza sulla nostra identità nei contenuti, più la centralità del Pd è dentro un sistema di alleanze competitivo più non ce n’è per nessuno. Per questo è importante il tema di allargare la maggioranza, perché è un grande elemento di stabilità del quadro politico che rispetto a un’ipotesi del voto alle regionali nel 2023 e di quello delle politiche quando si faranno torna a rendere competitivo il centrosinistra. Non perché dobbiamo abdicare. Noi diamo una prospettiva per 5/6 anni a un fronte che torna a essere competitivo rispetto alla forza immensa del centrodestra e lo facciamo col Pd centrale e protagonista”.


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