Recovery, 300 sindaci del Sud scrivono a Mattarella e Draghi

I primi cittadini chiedono "un'equa e calibrata ripartizione territoriale dei fondi che tenga conto anche del principio di interdipendenza economica tra macro aree d'Italia"
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BARI – “Chiediamo che al Mezzogiorno d’Italia venga concessa finalmente l’occasione che aspetta e che merita sin dalla nascita della Nazione e che non si verifichi, ancora una volta, quanto già drammaticamente accaduto con il Piano Marshall, che vide arrivare alle regioni del Nord i maggiori stanziamenti economici, nonostante le perdite più gravi, in termini di vite umane e di patrimonio materiale, fossero state registrate al Sud”. È quanto si legge nella lettera che 300 sindaci del Sud Italia hanno inviato al capo dello Stato, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, affinché nella distribuzione dei fondi del Recovery plan si consideri “un’equa e calibrata ripartizione territoriale, applicando gli stessi criteri Ue utilizzati per determinare la cifra complessiva, spettante al nostro Paese, che tenga conto anche del principio di interdipendenza economica tra macro aree d’Italia”.

I primi cittadini chiedono che “la straordinaria e irripetibile quantità di risorse messe a disposizione dal Recovery Fund sia destinata e utilizzata al fine precipuo di realizzare, finalmente, dopo decenni di obiettivi mancati, quella coesione sociale, economica e territoriale che renda il nostro Paese degno dell’Unità che la storia ha voluto consegnarci. Lo chiediamo- concludono – con una voce sola, univoca, senza distinzioni di appartenenza politica o territoriale e riponiamo la richiesta formale di un impegno.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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