Tra angioletti, rosari e santini la Pasqua è anche business. In Italia 718 imprese specializzate

BOLOGNA – È tempo di Pasqua, festività religiosa per eccellenza. Dunque tempo di riti, ma anche di business. O meglio, di shopping a tema. Dalla classica icona da appendere in casa al ciondolo con l’immagine sacra, dai prodotti dei monasteri ai rosari, dall’angioletto colorato per la stanza dei bambini fino ai candelieri, alle statuette in marmo o alabastro e ai santini da collezione: sono solo alcuni degli oggetti o idee regalo a tema religioso.

Da dove arrivano? Ebbene, sono 718 nel 2017 le imprese italiane specializzate nel commercio di articoli religiosi e arredi sacri, in crescita del 4,2% rispetto al 2012 con circa 1.300 addetti e 33 milioni di business. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese a fine 2017.

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Prima città è Roma, la Campania tra le regioni. A Venezia invece si contano oltre cento addetti. Se dunque tra il territorio di Roma fa la parte del leone con 98 di queste attività (+15% in cinque anni, quasi 300 addetti e oltre 20 milioni di business), tra le regioni è la Campania a imporsi con 131 localizzazioni e quasi 200 addetti.

E tra le prime 15 città molte si collocano al centro sud: dopo Roma vengono Napoli (48, +12%, 50 addetti), Foggia (41, +21%, 122 addetti), Caserta (33), Bari (22), Salerno (20). Benevento e Perugia (19),

Ancona (18), Palermo e Milano (15). Molti gli addetti a Venezia (14 imprese e oltre 100 addetti).

Quanto al business, dopo Roma con oltre 20 milioni all’anno, ci sono Padova con quattro milioni, Bari, Venezia e Palermo con circa un milione.

In Lombardia sono circa 50 le attività in regione con in testa Milano (15 localizzazioni, stabili in cinque anni) e Bergamo con 14 attività. Brescia passa da cinque a sette unità in cinque anni. In Lombardia il business annuo è di oltre mezzo milione.

30 Marzo 2018
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