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Congresso famiglie, in arrivo a Verona attivisti da tutta Italia. Arcigay, politica e associazioni si mobilitano

Sono in partenza da tutta Italia pullman di attivisti che domani sfileranno in corteo a Verona per dire 'no' ad un congresso "oscurantista" che vuole una "retromarcia in temi di diritti delle donne e delle persone lgbti"

Pubblicato:29-03-2019 15:50
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 14:17
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ROMA – “Sono numerosissimi gli attivisti e le attiviste Arcigay che da ogni parte d’Italia si stanno organizzando per raggiungere domani la città di Verona e prendere parte alla contromanifestazione organizzata in occasione del World Congress of Families”. Lo annuncia Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “In queste ore da molte delle 56 città in cui Arcigay è presente, si stanno ultimando i preparativi per la grande manifestazione di domani: attraverso pullman organizzati in rete con le altre associazioni del movimento lgbti e femministi o con mezzi di trasporto autonomi, moltissime persone arriveranno domani nella città del Congresso delle Famiglie, per dire chiaro il proprio no alla retromarcia che quell’appuntamento progetta in temi di diritti delle donne e delle persone lgbti”.

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Per Piazzoni “sarà una manifestazione straordinaria, nella quale convergeranno tante sigle e tanti mondi, tenuti assieme dalla comune battaglia per l’autodeterminazione e la libertà di scelta. La compagine clericofascista che sta dietro al Congresso delle Famiglie domani riceverà la risposta sonora di tutto il nostro Paese e questo segnale, a fronte del coinvolgimento di alcuni ministri e rappresentanti istituzionali nel congresso, dovrà rappresentare un monito inequivocabile per Governo e Parlamento: giù le mani dai nostri corpi, dalle nostre famiglie, dalle nostre scelte e dai nostri desideri”.

Domani mattina, prima della manifestazione, il segretario generale di Arcigay parteciperà al convegno ‘Italia laica, Verona libera‘, organizzato da molte sigle dell’associazionismo, in programma dalle 9 alle 13 all’Accademia di Agricoltura, Scienza e Lettere di Verona, in via del Leoncino 6.


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FRATOIANNI: “ANCH’IO A VERONA PER DIRE NO  OSCURANTISMO”

“Domani gli italiani metteranno gli orologi un’ora avanti. Mentre chi si sta riunendo a Verona cercherá di mettere l’orologio di tutti indietro di 5 secoli. Glielo dobbiamo impedire”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali.

“L’Italia delle conquiste civili- prosegue il leader di SI- è sempre più a rischio di fronte ad un’offensiva senza precedenti di conservatori, fascisti, sovranisti. Un’offensiva culturale senza precedenti che trova in questo governo riparo e linfa quotidianamente (e di cui dovrebbero preoccuparsi i M5S)”.

“È per questo che anch’io domani pomeriggio- conclude Fratoianni- sarò a Verona con migliaia di donne, di giovani, di esponenti Lgbt e dei movimenti per testimoniare che esiste un’Italia che non ci sta, che all’oscurantismo e all’ipocrisia contrappone le idee di libertà, di autodeterminazione delle persone, del rispetto reciproco”.

DALL’EMILIA-ROMAGNA 20 PULLMAN

Dall’Emilia-Romagna partiranno 20 pullman organizzati dalla Cgil, per andare a alimentare le contromanifestazioni in programma domani a Verona in occasione del congresso mondiale della famiglia. “La Cgil Emilia-Romagna si oppone a chi vuole riportare indietro le lancette della storia dei diritti umani e civili”, afferma la responsabile regionale Pari opportunità del sindacato, Fiorella Prodi.

L’evento di Verona, afferma l’esponente Cgil, è “promosso da un insieme di forze oscurantiste che, da tempo e in molti Paesi, attaccano i diritti civili faticosamente conquistati nel secolo scorso. Con la nostra partecipazione alle tante contromanifestazioni che si susseguiranno a Verona nella giornata di sabato, vogliamo salvaguardare e difendere i diritti civili e umani delle donne e degli uomini, la loro possibilità di autodeterminazione nelle scelte sessuali, affettive e familiari”.

La Cgil intende così “puntare il dito contro l’omofobia, respingere gli attacchi alla legge 194, contestare il disegno di legge Pillon che penalizza in primo luogo i bambini e le donne. Un impegno di tutti, non solo delle donne”. La mobilitazione di domani, conclude Prodi, “non si fermerà a Verona ma continuerà nella nostra pratica quotidiana per affermare i valori della differenza, dell’autodeterminazione e delle libertà personali”.

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