Liguria

Gioco d’azzardo, presidio anti-proroga nel consiglio regionale ligure

GENOVA – Niente proroga e niente sanatoria sul gioco d’azzardo. Lo chiedono a gran voce consiglieri comunali e regionali di opposizione, associazioni e rappresentanti sindacali che questa mattina partecipano al presidio di protesta davanti alla sede del consiglio regionale della Liguria, organizzato dal coordinamento “Mettiamoci in gioco“. Dopo le audizioni in commissione, questa mattina dovrebbe essere votata in aula l’estensione della proroga all’entrata in vigore della legge regionale approvata il 30 aprile del 2012 dal centrosinistra che stabiliva una distanza minima di 300 metri da luoghi sensibili come scuole, chiese e luoghi di aggregazione per giovani, per sale slot ed esercizi commerciali con videolottery. La legge dava cinque anni di tempo agli esercenti per adeguarsi pena la chiusura, ma l’anno scorso la giunta di centrodestra aveva concesso altri 365 giorni di tempo: adesso la proroga finche’ non verra’ approvato il nuovo testo unico regionale sulla disciplina del gioco d’azzardo che abroghera’ la legge del centrosinistra, di fatto mai entrata in vigore. Tra i presenti al presidio diversi consiglieri regionali e comunali di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, l’ex deputato Pd Lorenzo Basso e l’ex assessore comunale alla Legalita’ della giunta Doria, Elena Fiorini. “C’era tutto il tempo per tutelare le attivita’ economiche coinvolte dalla rimozione delle slot machine, ma soprattutto ci devono essere il tempo e le risorse per stare al fianco delle famiglie colpite dalla piaga sociale della ludopatia”, affermano i consiglieri comunali di Lista Crivello, Gianni Crivello e Enrico Pignone, che hanno chiamato a raccolta i cittadini negli ultimi giorni. 

“La Regione in maniera irresponsabile non vuole mettere mano al fenomeno nonostante ripetute promesse di provvedere- attaccano in una nota Cgil, Cisl e Uil- il nuovo testo che la giunta ha varato e che in seguito andra’ in discussione in consiglio non contiene elementi particolarmente innovativi e mantiene sostanzialmente lo status quo di un mercato, anche dal punto di vista occupazionale ed economico, poco regolato e a rischio di forte illegalita’”. I sindacati avanzano diverse proposte tra cui divieto assoluto della pubblicita’, riduzione di un terzo dell’offerta complessiva del gioco, aumento delle risorse destinate al sistema dei servizi per garantire cura e assistenza gratuite alle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo.

“Contando che in Italia ci sono dalle 600 alle 900.000 persone affette da gioco patologico, possiamo dire che in Liguria sono almeno 15.000 ma si tratta di figure nascoste, non fanno notizia- afferma Alberto Montani, vicepresidente fondazione antiusura Santa Maria del soccorso- nel 2017, pero’, l’Italia ha raggiunto il record assoluto di giocato arrivando a 102 miliardi: 12 anni fa eravamo a meno della meta’”. Secondo i dati a disposizione della fondazione, “in questi ultimi anni in Liguria le persone cadute sotto gioco patologico per noi sono triplicate”. Montani traccia anche un identikit del giocatore patologico: “Al 65% si tratta di uomini e per di piu’ hanno tra i 40 e i 45 anni. Il 14% dei patologici sono disoccupati. Inoltre, piu’ del 65% delle persone affette da ludopatia e’ entrato nella patologia a causa delle slot machine ma non dimentichiamo che abbiamo anche il 20% di tutta la vendita mondiale di gratta e vinci”.

 

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26 aprile 2018
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