Chi è Catello Vitiello, il massone ex M5S che ha mandato in crisi la maggioranza

Al deputato ex M5S, oggi iscritto al gruppo Misto-Maie, fu inibito l'utilizzo del simbolo con le 5 stelle per buona parte della campagna elettorale

Condividi l’articolo:

ROMA – Fu espulso dal Movimento 5 Stelle ancora prima di essere eletto alla Camera Catello Vitiello, il deputato campano che ha presentato l’emendamento al ddl anticorruzione sul quale il governo è caduto questa sera a Montecitorio. A volere la sua cacciata dai 5 Stelle fu proprio Luigi Di Maio dopo che la stampa rivelò che Vitiello era un iscritto ‘in sonno’ alla loggia massonica napoletana conosciuta come ‘La Sfinge’ aderente al Grande Oriente d’Italia.

LEGGI ANCHE: Ddl anticorruzione, governo battuto, e in aula torna il centrodestra

Il regolamento per le ‘parlamentarie’ diffuso prima del 4 marzo vietava l’iscrizione di candidati iscritti a logge massoniche ma Vitiello, avvocato di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, evitò anche la graticola della rete e fu scelto senza passare dalla ‘base’ come candidato al collegio uninominale della sua città.

Al deputato ex M5S, oggi iscritto al gruppo Misto-Maie, fu inibito l’utilizzo del simbolo con le 5 stelle per buona parte della campagna elettorale ma, nonostante questo, venne eletto con quasi il 50% delle preferenze nella sua Castellammare di Stabia. Da subito, dichiarò la sua volontà di restare in parlamento iscrivendosi al gruppo misto.

LEGGI ANCHE:

Ddl Anticorruzione, il M5S non trova la quadra. Governo in aula per le votazioni

Ddl Anticorruzione, Salvini: “No a nuova maggioranza, governo dura 5 anni”

Governo battuto, la Lega attacca Fico: “I suoi creano pretesto per non votare dl sicurezza”

Leggi anche:

21 Novembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»