Lazio

Da Roma a Latina, grazie a Osa: lettere di famigliari e parenti

ROMA – Encomi e riconoscimenti da parte di pazienti e famigliari per gli operatori sanitari. La cronaca, oggi, regala anche storie come queste, non solo aggressioni. Un esempio è la cooperativa Osa. Mail e lettere ricevute in questi giorni testimoniano alcune storie di eccellenza nella cura e presa in carico di pazienti con gravi difficoltà. E’ questo il caso di E., affetto da un ritardo globale psicomotorio del linguaggio. I genitori scrivono una lettera aperta alla dirigente dell’Osa per ringraziare dell’eccellenza dell’assistente assegnata alla scuola dell’infanzia ‘Sibilla Aleramo’ di Latina frequentata dal piccolo, “sempre presente al suo fianco ogni giorno“. La sinergia tra la scuola e il centro Calimero, spiegano i genitori, ha portato a delle importanti conquiste. “Se E. non avesse incontrato le sue affettuose e sorridenti maestre- hanno sottolineato- non avrebbe mai raggiunto questi risultati in tempi rapidi”.

Grande professionalità anche da parte delle infermiere del reparto di Medicina Fast presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma. R.P. ha voluto ringraziarle “per tutto ciò che mi hanno dato” attraverso un messaggio inviato alla cooperativa Osa: durante il suo ricovero ha infatti potuto constatare la loro grande “capacità di relazionarsi con i pazienti e disponibilità a cogliere i problemi emergenti”.

La stessa sezione di Medicina Fast ha ricevuto i complimenti di G.P., soddisfatta “per il lavoro svolto dalle infermiere di questo reparto, per la professionalità e la loro disponibilità“.

Vari, dunque, sono i riscontri positivi per questo modello di assistenza socio-sanitaria costituito da figure preparate e attente alle problematiche dei pazient

17 aprile 2018
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