Napoli. Il Cardarelli di Jorit, simbolo della lotta per la sanità pubblica

Quella per una sanità pubblica "è una lotta che deve essere di tutti, una lotta di civiltà"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Il volto di Antonio Cardarelli, simbolo dell’impegno per una sanità pubblica di eccellenza, è l’ultima opera realizzata da Jorit, celebre street artist campano, a Napoli, all’esterno dell’ospedale che porta il nome del medico morto a Napoli negli anni Venti.

Quella per una sanità pubblica “è una lotta che deve essere di tutti, una lotta di civiltà. Perché – ha spiegato Jorit – è dal modo in cui si trattano gli ammalati che si misurano la civiltà, il progresso e l’umanità di uno Stato degno di questo nome. Il diritto alla salute a prescindere dal reddito dev’essere un diritto sempre più universalmente garantito e spero che il messaggio trasmesso attraverso il murale di Cardarelli faccia capire a tutti, soprattutto ai giovani, l’importanza di questa battaglia comune”.

“Il nostro obiettivo – aggiunge il manager del Cardarelli, Anna Iervolino – in linea con quelli posti dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, è garantire ai cittadini una sanità pubblica d’eccellenza cui potersi rivolgere con fiducia. Siamo impegnati nel promuovere percorsi assistenziali sempre più efficaci ed efficienti, conservando la nostra capacità di rispondere alle emergenze, ma anche infondendo nuova linfa nel sistema della medicina d’elezione attraverso investimenti in risorse umane e tecnologiche. Il servizio sanitario pubblico italiano è una ricchezza che deve essere preservata con l’impegno di tutti, cittadini, istituzioni pubbliche e soggetti privati secondo virtuose sinergie che ruotano intorno al paziente”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

16 Aprile 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»