Campania

M5s, Russo (Fi): “Rimborsi? A fare a gara a fare i puri trovi uno che ti epura”


“A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura”. Paolo Russo, deputato di Forza Italia e candidato alla Camera nel Collegio Campania 1 – 3, in un’intervista all’agenzia Dire, cita Pietro Nenni, storico leader del PSI, per commentare il caso dei rimborsi fantasma e del candidato-massone nelle liste del Movimento 5 Stelle. “Ma quando si citano grandi personalità del passato diventa difficile per i colleghi 5 Stelle poi riconoscerle”, scherza il parlamentare.

“Loro – aggiunge – provano a proporre un modello di marketing come se fossero il pulito rispetto allo sporco e in realtà sono soltanto la ribellione rispetto a una proposta di governo”. Forza Italia vuole rendere il Paese normale “partendo da alcune questioni centrali: pagare meno tasse in modo tale che tutti le possano pagare e la flat tax consente questo. Poi le pensioni minime che nei Paesi moderni vengono alzate dai governi di sinistra. In Italia – continua Russo – l’ultimo aumento delle pensioni minime lo ha fatto Berlusconi e ora si assume l’impegno una volta al governo di portarle a 1000 euro”.


“BERLUSCONI SUPERERÀ SALVINI E GUIDERÀ PROCESSO”

Per Paolo Russo, quello tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi “non è solo un cappello elettorale” ma una “proposta di governo”. Così Russo. “Noi – sottolinea durante l’intervista all’agenzia Dire – abbiamo sottoscritto un programma e ci atteniamo a quello: nel nostro programma c’è anche scritto che chi prende un voto in più guida il processo. E ovviamente sarà Berlusconi a guidarlo“.

Il deputato di Forza Italia assicura che il partito sarà “rispettoso del mandato elettorale” ma l’ipotesi di un boom di consensi per la Lega, al punto da superare il partito di Berlusconi, “è una vicenda che non sta né in cielo né in terra. L’Italia dei riformisti, liberali, moderati e dei cattolici sta scegliendo Forza Italia in modo consapevole”.

Per Russo, è il partito di Berlusconi il vero “argine al Movimento 5 Stelle” mentre la sinistra “si è confusa nelle mille divisioni: non riesco nemmeno più a capire chi sia il leader, se Bersani o Renzi, se D’Alema o Grasso. La sinistra si è rintanata in un angolo”.

Superato, quindi, lo schema sinistra-destra “la partita nel nostro Paese è tra i populisti, i giustizialisti e i nichilisti e poi – ragiona il deputato – c’è una forza moderna di governo europeo che è Forza Italia, un argine a chi non sa governare nemmeno un condominio, che odia il risparmio e il ceto medio, il sistema delle imprese moderne e del libero mercato”. Un movimento, quello guidato da Luigi Di Maio, che “prova ad alimentare sentimenti come l’odio a cui noi preferiamo rispondere con l’amore”. Russo si dice poi favorevole all’inserimento di tecnici nella squadra di governo del centrodestra: “il presidente Berlusconi ha detto che 9 saranno i ministri che vengono dal mondo della politica e il resto andrà al mondo delle professioni. Lo considero un mix intelligente”.


“ACCESSO PRIVILEGIATO ARABI? NON È GRAN PROBLEMA”

“Pensare di garantire un accesso privilegiato al Museo Egizio non mi pare un gran problema per il Paese, né mi sembra un sintomo di accoglienza sbagliata. E’ soltanto un atto di responsabilità e anche un modo per consentire a tutti quelli che nel mondo sono protagonisti della storia di antiche civiltà di sentirsi ancora di più a casa loro“. Così il deputato forzista Paolo Russo, commentando all’agenzia Dire il caso del Museo Egizio di Torino dopo lo scontro tra il direttore Christian Greco e il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Per Russo, il tema dell’immigrazione c’entra poco “qui si parla di un museo – sottolinea – con una grande quantità di reperti straordinari che rappresentano un pezzo della storia e delle civiltà del mondo”. Ma il caso del Museo Egizio ha riacceso la polemica in campagna elettorale legata alle proposte dei partiti sull’accoglienza dei migranti.

“In questo Paese – dice Russo – tolleriamo che oltre 600.000 cittadini stranieri, di fatto clandestini, restino sul nostro territorio vivendo ai margini della legalità, alimentando criminalità e insofferenza da parte dei cittadini italiani. Noi – spiega il deputato di Forza Italia – vogliamo costruire un modello di integrazione con numeri definiti e con opportunità”.

LEGITTIMA DIFESA, “STO DA PARTE DI CITTADINO CHE SI DIFENDE”

Per Paolo Russo occorre riformare le norme in materia di legittima difesa. Un caso ritornato al centro del dibattito dopo che un gioielliere ha sparato a un rapinatore, uccidendolo, a Frattamaggiore (Napoli). “Non vorrei essere nei panni del gioielliere che ha commesso questo gesto estremo – spiega Russo all’agenzia Dire – ma non c’è dubbio che bisogna ridefinire i termini del confine della propria casa: nella propria abitazione bisogna avere il diritto di difendersi nel migliore dei modi, senza esagerare ma senza avere il timore di essere aggredito e rischiare, poi, processi o guai più pesanti”.

Il deputato aggiunge che “tra un rapinatore che entra nelle nostre abitazioni e un cittadino che si difende, io sto dalla parte del cittadino che si difende”.

IN CAMPANIA IL CENTRODESTRA È SOLO FORZA ITALIA

In Campania “ci aspettiamo di vincere nei colleghi e di contribuire in modo significativo alla vittoria sul piano nazionale”. Ne è convinto il deputato di Forza Italia Paolo Russo. “Dai sondaggi – ragiona il parlamentare – si comprende che al Nord il centrodestra farà risultati importanti grazie a una vasta coalizione con Forza Italia forte quanto la Lega, Fratelli d’Italia e Noi per l’Italia”. Diverso lo scenario al Sud “e in particolare in Campania, dove c’è Forza Italia e gli alleati arrivano a piccole percentuali. Tocca a noi fare uno sforzo e provare a rilanciare le questioni che riguardano la nostra terra”.

Le priorità del centrodestra per la Campania “riguardano i diritti – dice – e cioè noi vogliamo che ogni cittadino campano debba essere uguale a uno che vive in Veneto o in Lombardia. Sugli abbattimenti, ad esempio, noi non siamo per la cementificazione ma per anni non abbiamo potuto usufruire, solo in Campania, di una legge sul condono fatta nel 2003. Poi ci sono gli automobilisti e non mi sembra normale che qui in Campania si paghi il doppio o il triplo rispetto a Vercelli. E’ evidente che questa non è una questione di mercato ma di diritto. Ci sono poi i trasporti e la sanità da equiparare, in termini di qualità del servizio, a quelli del Veneto”. Con Forza Italia che vince in Campania “potremo incidere ancora di più nel centrodestra, pretendendo che cittadini uguali, con eguali doveri, abbiamo anche uguali diritti”. Per farlo, il partito dovrà essere coeso “ogni candidatura – dice Russo rispondendo alle critiche sollevate dopo la pubblicazione delle liste da Nunzia De Girolamo – è stata concordata a livello nazionale, così come la collocazione dei candidati. Per noi le vicende interne sono già chiuse. Pensiamo solo alla vittoria”.

13 febbraio 2018
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