Elezioni, Scotto (Leu): "In Campania possiamo arrivare a doppia cifra"

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Elezioni, Scotto (Leu): “In Campania possiamo arrivare a doppia cifra”

NAPOLI – “In Campania Liberi E Uguali può raggiungere un risultato a due cifre“. Ne è convinto Arturo Scotto, deputato di Articolo 1-Mdp e candidato di Liberi E Uguali in Campania.

“C’è una parte rilevante dell’elettorato del centrosinistra e della sinistra deluso e smarrito – sottolinea Scotto -. Noi stiamo portando avanti le parole d’ordine di una sinistra politica con i piedi piantati nel Mezzogiorno d’Italia”.

Su questo, la coalizione di Pietro Grasso mette in cima alla lista del proprio programma l’emergenza lavoro e rilancia “un grande piano di assunzioni nella pubblica amministrazione che vale 2,4 miliardi, rispetto ai 20 miliardi sprecati da Renzi con il Jobs Act, per immettere 50mila laureati nel pubblico impiego e rivoltare come un calzino quella burocrazia che oggi è nemica del cittadino e delle imprese”. Sulla sanità Liberi E Uguali propone “un grande piano di investimenti – sottolinea Scotto -. Nel corso degli ultimi anni il governo ha tagliato 3 miliardi alla sanità e il prezzo l’hanno pagato soprattutto gli ospedali del Mezzogiorno. Occorre abolire il superticket e togliere potere alla sanità convenzionata perché abbiamo interi settori privatizzati che, soprattutto in una Regione come la Campania, sono un pavimento elettorale delle destre e del Partito democratico”.

Per la città di Napoli, c’è attenzione all’emergenza baby gang, da combattere puntando su scuola e istruzione. “Bisogna mettere in campo un grande piano nazionale per salvare i bambini di Napoli – annuncia Scotto -. Di fronte a fenomeni di delinquenza giovanile occorre una risposta altrettanto radicale, con la magistratura e le forze dell’ordine che devono fare il loro lavoro, ma poi c’è lo Stato che deve garantire alcune cose fondamentali, dal tempo pieno all’innalzamento dell’obbligo scolastico, fino a percorsi individuali e di accompagnamento alla formazione al lavoro delle fasce giovanili più disagiate. Dunque, occorrono risorse perché fare l’insegnante a Napoli è un atto di eroismo e la questione dei bambini di Napoli è una questione nazionale”. E se i rapporti tra Liberi E Uguali e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si sono un po’ raffreddati dopo l’endorsement di quest’ultimo al movimento Potere al Popolo, Scotto spiega che l’ex Pm “non ha aderito a LeU, decidendo di praticare fino in fondo la sua autonomia e non si schiererà in campagna elettorale. Penso che manterrà la parola”.

“OSPEDALE DEL MARE COME SAGA HARRY POTTER”

“L’Ospedale del Mare ormai sembra un romanzo a più puntate, sembra la saga di Harry Potter che ogni volta viene rinverdita. Lo si inauguri definitivamente e, nel frattempo, non si sguarniscano gli ospedali cittadini che sono arrivati allo stremo e vivono una condizione incredibile, sia per gli operatori che per i pazienti”, spiega Scotto, commentando la visita di Vincenzo De Luca all’ospedale del Mare.

Sulla sanità pubblica nella città di Napoli, il candidato di LeU alla Camera ricorda di aver denunciato come all’ospedale Cardarelli di Napoli “nel reparto di neurochirurgia, su 28 posti letto disponibili c’erano 55 pazienti. De Luca aveva detto che il Cardarelli era un ospedale di carattere svedese, ora – dice Scotto – mi aspetto da parte della direzione sanitaria e dal presidente della Regione delle scuse nei confronti di quei cittadini che vivono un disagio drammatico”.

“MINNITI È VEGGENTE, COSÌ SI INSEGUE LA DESTRA”

“Pensavo che Marco Minniti fosse il ministro dell’Interno, invece abbiamo scoperto che è un veggente. Inseguire la destra sul proprio terreno alimenta la destra, sugli sbarchi e sulle politiche migratorie”. E’ il commento all’agenzia Dire di Arturo Scotto.

In risposta all’attacco xenofobo di Luca Traini a Macerata “serve una straordinaria mobilitazione democratica – dice Scotto – perché ci sono tante donne e tanti uomini che non sopportano questi rigurgiti fascisti e questi atti di vera e propria piromania ispirati dalle destre”. Liberi E Uguali chiede “un ripensamento” sullo mancata autorizzazione alla manifestazione in programma sabato a Macerata: “Quando c’è un atto che incrocia rigurgiti fascisti di intolleranza – spiega il deputato – occorre manifestare sempre. Noi ci saremo dove si manifesta contro il razzismo, la xenofobia e il fascismo”.

SCOTTO: “LEU ESPELLERÀ SILVIO BERLUSCONI DA SCENA POLITICA”

“Berlusconi ha detto che ci sono 600mila migranti che dovrebbero andare via perché compiono reati. Per me i reati vanno puniti e un immigrato che fa un reato deve andare in galera e può essere anche espulso, ma Berlusconi è l’unico in questo Paese che dirige ancora una forza politica con una sentenza passata in giudicato per 7 anni. Ma se gli immigrati se ne devono andare via, chi espelle Silvio Berlusconi dalla scena politica?” Se lo chiede il deputato di Articolo 1-Mdp e candidato di Liberi e Uguali, Arturo Scotto, intervistato dall’agenzia Dire.

“Renzi sicuramente no – dice -, visto che sta costruendo l’inciucio. Noi siamo la forza che espellerà Silvio Berlusconi dalla scena politica”.

Secondo Scotto, i leader di Forza Italia e Partito democratico avrebbero “partorito una legge elettorale per produrre l’ingovernabilità e l’inciucio. Sono Promessi Sposi e lo fanno in una campagna elettorale dove è una gara a chi si somiglia di più”. Quindi, fare l’appello al voto utile “è ipocrita – sottolinea il candidato alla Camera di Leu – perché ci troviamo di fronte a una legge elettorale di carattere proporzionale e quindi il voto utile è quello che ti rappresenta non quello che viene costruito ad arte per ingrossare le fila di qualche partito che tra l’altro ha compiuto errori, recenti e passati, al governo al Paese”. Errori come quelli compiuti dal Pd sui diritti civili: “la stepchild adoption è stata tagliata all’ultimo miglio da un accordo tra Renzi e Grillo che hanno deciso di amputare la legge sulle unioni civili – ricorda Scotto -. Noi pensiamo che vada inserito perché la società è più avanti della politica. E lo è persino la giurisprudenza”. Allo stesso tempo, Liberi E Uguali considera lo ius soli “una grande occasione sprecata. Quando sento Renzi dire che un vuoto a LeU alimentare e aiuta la destra – conclude – mi domando per quale motivo lui abbia scelto il terreno di Salvini, facendo saltare all’ultimo minuto lo ius soli che aveva i numeri per passare in parlamento”.

“Anziché un condono occorrerebbe un grande piano di risanamento ambientale, un piano verde per la ristrutturazione e per l’assetto idrogeologico del territorio”. E’ la proposta lanciata da Arturo Scotto. L’idea rilanciata dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, di un condono edilizio, appare al candidato di Liberi E Uguali in Campania come un “ripetuta iuvant, un vecchio vizietto – dice – che Berlusconi ha e che mette in campo in tutte le campagne elettorali. Io credo che avrebbe effetti devastanti sul territorio perché ci troviamo di fronte a una vera e propria incitazione all’illegalità. Basta guardare i nostri comuni della fascia Costiera e del Vesuviano dove io sto mettendo in campo una iniziativa molto forte sulla cittadinanza vesuviana. Il parco del Vesuvio è un gioiello che non è stato sfruttato ma abbandonato a sé stesso e questa estate – continua il deputato Mdp – abbiamo vissuto un incubo: siamo andati in vacanza con gli incendi e ce ne siamo tornati dalle vacanze con le alluvioni. Oggi, dopo 6 mesi, ci troviamo di nuovo al punto di partenza”.

“DI MAIO GIOVANE DEMOCRISTIANO, RICORDA SBARDELLA”

“Di Maio è passato dall’ apriscatole all’ecumenismo: sembra un giovane democristiano più che è un rivoluzionario che rivolterà il Paese. Sembra l’erede legittimo di Sbardella”. Arturo Scotto, deputato di Articolo 1-Mdp e candidato LeU in Campania, passa all’attacco del leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire. I pentastellati, per Scotto, si presentano come “la forza della stabilizzazione del sistema di potere. Di Maio – spiega il deputato Mdp – va alla City e a Assolombarda e cioè incontra chi conta, dimenticando chi non conta. Mi auguro che i cittadini napoletani se ne accorgano”.

9 febbraio 2018
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