Bracciano: l'indotto del lago tra crisi e voglia di rinascere

Lazio

Bracciano: l’indotto del lago tra crisi e voglia di rinascere

ROMA – Decine di pedalo’ spiaggiati sulla sabbia nera, scheletri di pontili a vista, alghe morte, sassi e secche che emergono dall’acqua. Il lago di Bracciano fatica a ritrovare il suo equilibrio a distanza di pochi mesi dalla peggiore crisi idrica mai subita dallo specchio d’acqua che sorge a 30 km da Roma, su un’area protetta di 16.682 ettari popolata da circa 10mila uccelli acquatici e sede di due Sic (Siti di importanza comunitaria).

È aprile, la stagione dei ponti e delle gite fuori porta si e’ appena riaperta, tra la conta dei danni economici della peggior estate di sempre (2017) e le preoccupazioni per l’immediato futuro

Sono loro, gestori di camping e lidi, proprietari di bed & breakfast, ristoranti, attivita’ economiche che vivono di turismo, i grandi dimenticati della battaglia che si consuma tra Pisana e istituzioni del lago da un lato, Acea Ato 2 e Campidoglio dall’altro, a colpi di determine e ricorsi sulla gestione delle risorse idriche da parte di Acea. Sullo sfondo, una sovraesposizione mediatica che ha danneggiato l’immagine di questo piccolo paradiso alle porte della capitale, con foto e video catastrofici che hanno fatto il giro dei social e dei tg di tutto il mondo. 

In molti hanno disdetto le prenotazioni con equivalente danno economico

“La scorsa estate ho ricevuto e-mail e telefonate dai miei clienti olandesi, preoccupatissimi per lo stato del lago- racconta Rosanna Di Marco, proprietaria dal 1990 del Camping Azzurro sulle rive di Bracciano- In molti hanno disdetto le prenotazioni e abbiamo avuto un calo di affluenza del 20-25%, con equivalente danno economico”. Con una retrocessione di oltre 20 metri del bacino del lago sulla spiaggia del camping sono emersi massi e pietre, impossibili da spostare a causa delle normative del Parco in cui il lago ricade, oltre ai pali del pontile, prima totalmente immersi in acqua. Un danno che, secondo Di Marco, e’ stato soprattutto “d’immagine”, come sostengono anche Michelle Marcolini e Enrico Vittorini, proprietari di due lidi che si sono uniti nell’associazione Pro Lago Tourism insieme ad una ventina di esercenti di Anguillara Sabazia. Una rete nata dopo l’estate per creare una sinergia tra le varie attivita’, mettere in campo le esperienze dei soci e far fronte alle problematiche emerse dopo la crisi. “Abbiamo avuto un calo di affluenza di circa il 70%, sia da parte di turisti stranieri che di romani, importanti soprattutto nelle giornate domenicali- spiega all’agenzia di stampa Dire la presidente dell’associazione Marcolini- Le spiagge in questa stagione sono migliorate, lo scorso anno a maggio erano molto piu’ estese”.

Per alcuni le perdite economiche sono state disastrose e servira’ piu’ di una buona stagione per riprendersi

La speranza che la prossima estate andra’ meglio fa essere ottimisti, anche se per alcuni le perdite economiche sono state disastrose e servira’ piu’ di una buona stagione per riprendersi: “Il Tiripiti’ beach nel 2017 ha subito una perdita economica del 70%, soprattutto sull’afflusso domenicale e sui turisti stranieri, in particolare nordeuropei, che sono venuti a sapere delle problematiche di questo territorio- spiega alla Dire Vittorini- È stata fatta una timida richiesta di risarcimento danni alla Regione Lazio tramite onorevoli locali, ma ad oggi non abbiamo avuto risposta. Non eravamo pronti ad affrontare questo problema- puntualizza- non abbiamo mai pubblicizzato questo territorio perche’ pensavamo che non ce ne fosse bisogno”.

 

Il danno dell’abbassamento del livello del lago di Bracciano dal punto di vista economico per le strutture ricettizie e’ stato abbastanza rilevante

E invece la crisi idrica ha obbligato a ripensarsi, reinvestire e fare rete, come nel caso del Consorzio Lago di Bracciano: “Ci stiamo organizzando, speriamo di riuscire ad inaugurare la stagione della motonave Sabazia II i primi di maggio, utilizzando alcuni accorgimenti sui pontili- spiega alla Dire Renato Cozzella, presidente del Consorzio che gestisce l’unica motonave attiva sul bacino- Il danno dell’abbassamento del livello del lago di Bracciano dal punto di vista economico per le strutture ricettizie e’ stato abbastanza rilevante, per il Consorzio nello specifico e’ stato quasi devastante con un danno emergente, ossia un mancato guadagno, pari a circa un -70% rispetto alle stagioni precedenti e alla media annuale”.

Otto mesi di servizio sospeso

Lo scorso anno, aggiunge Cozzella, “purtroppo siamo stati costretti a fermarci il 2 agosto perche’ non avevamo piu’ possibilita’ non tanto di navigazione, quanto di utilizzo di moli e attracchi per caricare i turisti”. Otto mesi di servizio sospeso, la Sabbazia spiaggiata per motivi di sicurezza e il pontile storico degli Anni 40 all’ex molo degli inglesi chiuso a causa dei piloni scoperti mangiati dall’erosione dell’acqua durante le giornate di tramontana. È questa la situazione appena fuori la sede del Consorzio al lungolago Argenti, dove si avvistano cormorani e svassi tra i pali in secca. “I turisti continuano a transitare nei paesi limitrofi, il problema e’ che non possono piu’ fare il giro del lago sul traghetto- continua Cozzella- Il Consorzio lavora parecchio con gruppi organizzati come scuole e associazioni. Il fatto che parecchie scolaresche non possano venire a fare il giro in barca impedisce allo stesso istituto di organizzare qui la gita perche’ viene a mancare uno degli elementi essenziali. Nella prossima stagione pero’- chiarisce fiducioso- cercheremo di far decollare il turismo con le attivita’ che verranno poste in essere”.

Saranno proprio le attivita’ del territorio le protagoniste della ripartenza del turismo nella prossima stagione estiva sulle rive di Bracciano

“Il modo migliore per reagire alla crisi e’ promuovere eventi piu’ rilevanti- spiega alla Dire il direttore sportivo della scuola di vela Planet Sail Marco Midolo- Noi siamo orgogliosi di ospitare dal 19 al 26 agosto prossimi il campionato mondiale juniores classe 470, una deriva a vela che va anche alle olimpiadi e per la prima volta sara’ qui sulle acque del lago di Bracciano, vicino Roma. Un evento con una portata mediatica molto ampia che portera’ un entourage di 500-600 persone di 30 nazionalita’- conclude Midolo- Credo che non possa esistere una risposta migliore per rilanciare il territorio e il lago”.

11 aprile 2018
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