Ue, Di Maio: “Non usciamo dall’Euro, la situazione è cambiata”

E sul reddito di cittadinanza: "Creeremo un sistema di incentivo per cui i 9 miliardi all'inizio saranno erogati a chi oggi non ha lavoro".

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ROMA – L’Italia non vuole uscire dall’euro, “lo garantisco come capo politico del M5s e anche a nome del governo come vicepremier”. Lo dice Luigi Di Maio, ospite della Stampa estera, ricordando che “prima delle elezioni del 4 marzo ho avuto modo di dichiarare che non era più tempo di uscire dall’euro, perchè la situazione europea è cambiata”.

Prima, spiega il ministro, “ci sentivamo schiacciati dalle istituzioni europee che ci escludevano dalle decisioni”. E adesso, anche con le prossime elezioni europee “cambieranno ancora di più gli equilibri“.

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“REDDITO CITTADINANZA COLLEGATO A INCENTIVI PER IMPRESE”

“Una delle misure cardine” del programma di governo per il 2019 “e’ il reddito di cittadinanza. Non esiste reddito di cittadinanza se non collegato al lavoro“, dice il vicepremier Luigi Di Maio intervistato alla Stampa Estera.

“Partiamo da un presupposto: il reddito di cittadinanza non da’ 780 euro a tutti. Funziona a integrazione. Ci saranno persone a reddito zero. Ma molti altri, i due terzi che non sono a reddito zero, avranno un’integrazione”. Sono previsti incentivi anche per le imprese.

“Creeremo un sistema di incentivo per cui i 9 miliardi all’inizio saranno erogati a chi oggi non ha lavoro. Quando le imprese assumeranno quelle persone ci sara’ la possibilita’ di percepire come sgravio fiscale il reddito che quella persona percepiva” con una differenza tra uomini e donne: “Se assumono uomini lo percepiranno per 4 mesi. Se assumono donne lo percepiranno per 5-6 mesi” perche’ il governo intende “colmare un gap specie al sud” tra lavoro femminile e maschile.

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9 novembre 2018
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