Genova, Toninelli: “Decreto scritto col cuore”. Toti: “Speriamo anche col cervello”

GENOVA – “Il decreto emergenze non riguarda solo Genova ma in toto la sicurezza futura delle infrastrutture. Sarà migliorato ma invito a non contestarlo perché scritto non solo con il cuore e con la mente vicini a Genova, ma con una tecnica giuridica molto elevata che permetterà al nuovo commissario e sindaco di Genova, Marco Bucci, di lavorare bene e senza occuparsi degli eventuali ricorsi che, se avessimo scritto un po’ meno bene il decreto, avrebbero potuto esserci”. Così il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti, Danilo Toninelli, questa mattina in Prefettura a Genova al termine di un incontro con il commissario Ue Violeta Bulc, il governatore Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci.

TOTI: “SPERIAMO DECRETO SCRITTO ANCHE CON IL CERVELLO”

Speriamo che il decreto sia scritto anche con il cervello. Non sono un giurista, i ricorsi purtroppo sono un male endemico del nostro paese. Ci auguriamo tutti che il decreto sia a prova di ricorsi ma lo verificheremo purtroppo sulla nostra pelle tra pochissimo”. Così il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti, replica alle parole del ministro Danilo Toninelli che ha invitato a non contestare il decreto Genova.

BUCCI: “LA VALPOLCEVERA NON RESTERÀ ISOLATA”

“I cittadini hanno detto in modo chiaro “non isoliamo la Valpolcevera. Sono molto d’accordo su questo. Nei prossimi mesi lavoreremo a tutto quello che serve per una valle come si deve, dalla socialità alla riconnessione del tessuto commerciale al resto della città. Dopo questo tragedia, la città sarà ancora più forte e più grande” afferma il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, incontrando la stampa dopo aver ricevuto una delegazione dei manifestanti della Valpolcevera, in corteo da questa mattina, che chiedono a gran voce “strade, lavoro e sanità” e si sono detti pronti a tornare in piazza tra un mese e bloccare la città se non arriveranno le risposte attese.

“Gli sfollati priorità. Subito dopo le strade”

La priorità numero uno sono gli sfollati, lavoriamo tutti insieme per raggiungere l’obiettivo di farli tornare nelle case a recuperare le proprie cose- ribadisce il primo cittadino- la seconda priorità è la viabilità: questa mattina abbiamo chiesto all’autorità giudiziaria il dissequestro di una porzione di via 30 giugno, per poi avviare i lavori per liberare anche il fabbricato in cui sono presente detriti. Inoltre, stiamo lavorando su un bypass per via Fillak. Mentre per via Perlasca e corso Perrone i tempi sono più lunghi. Ogni giorno c’è qualcosa di nuovo e di positivo”.

“Da Ue voglia di fare il ponte in fretta”

“La commissaria ci ha garantito una certa flessibilità nelle procedure e questo è molto importante per noi che dobbiamo procedere in fretta- dice ancora Bucci-. C’è la voglia di aiutare Genova a fare il nuovo ponte in tempi rapidi. Sono rimasto molto colpito dall’efficienza e dal modo di interagire della commissaria”. 

“Con cuore e cervello miglior modo di lavorare”

“Il cuore lo ho anche io, ce lo mettiamo tutti insieme. Il modo migliore per fare le cose è con il cuore e con il cervello, sono assolutamente d’accordo con il ministro. Oggi pomeriggio avremo a Roma tutti gli incontri tecnici per poter fare un buon decreto”dice Bucci riprendendo le parole di Danilo Toninelli.

TOTI: “RIAPERTURA COLLEGAMENTI VALPOCEVERA È PRIORITÀ”

“La riapertura dei collegamenti diretti tra il centro città e la Valpolcevera è uno dei primi impegni del Comune. Stiamo negoziando costantemente con l’autorità giudiziaria per avere anche solo possibilità parziali di passaggio. Abbiamo garantito che quel quartiere è per noi strategico e fondamentale”, afferma Toti.

“Abbiamo rassicurato i cittadini confermando il massimo impegno delle istituzioni locali per proseguire in quel percorso, credo virtuoso, di uscita dall’emergenza- aggiunge il governatore- entro un paio di giorni, inoltre, terminerà la seconda fase di installazione dei sensori per il monitoraggio dei tronconi del ponte, dal cui risultato ci aspettiamo buone notizie per consentire agli sfollati di rientrare nelle case a recuperare i proprio beni. Quando non diamo tempi esatti è perché non li abbiamo neanche noi e non vogliamo dare false illusioni”.

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8 ottobre 2018
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