Basilicata regione di bocciati eccellenti: Pittella e Speranza

POTENZA – C’e’ un dream team di bocciati eccellenti in Basilicata. Il primo della lista e’ il capogruppo del Pse al Parlamento europeo Gianni Pittella. Considerato un vero e proprio re Mida dei voti fino alle scorse europee, Pittella, capolista al Senato per la coalizione di centrosinistra, si e’ piazzato addirittura al terzo posto in Basilicata con circa il 22,5 % dei voti essendo stato superato dal pentastellato Saverio De Bonis che, con oltre il 41 % diventa senatore. Meglio di Gianni Pittella anche il candidato del centrodestra Pasquale Pepe che ha ottenuto il 26,3 % delle preferenza. 

Non ce l’ha fatta anche la giornalista Francesca Barra, candidata all’uninominale alla Camera nel collegio Matera – Melfesem, che con il centrosinistra ha raccolto solo il 18 % dei voti. Gli elettori le hanno preferito il pentastellato Gianluca Rospi (eletto con oltre il 45%) e l’ex consigliere regionale Nicola Pagliuca che con il centrodestra ha ottenuto il 26,3 %. 

Esce sconfitto sonoramente anche l’ex viceministro dei governi Berlusconi Guido Viceconte che, dopo aver seguito Angelino Alfano, in questa tornata era candidato capolista alla Camera nel collegio uninominale di Potenza con il centrosinistra. Viceconte con meno del 22 % delle preferenze e’ stato battuto dal presidente del Potenza calcio, Salvatore Caiata che, nonostante l’allontanamento dal Movimento 5 Stelle per l’inchiesta giudiziaria a suo carico, e’ stato eletto deputato con oltre il 42 % dei voti. Prima di Viceconte, quindi al secondo posto eppur non eletto, c’e’ Nicola Benedetto che per la coalizione del centrodestra porta a casa il 24,01% dei voti. 

Manca ancora la certezza ma e’ a rischio anche la deputata uscente del Pd Maria Antezza. Bocciatura bruciante anche per il deputato uscente Vicenzo Folino (LeU). Non eletto nella sua Basilicata anche il coordinatore nazionale (che pero’ pare avercela fatta in Toscana) di Articolo Uno, Roberto Speranza. Per l’ex viceministro Filippo Bubbico, sempre di LeU, la presenza in parlamento e’ in gioco per una decina di voti.

5 Marzo 2018
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