In Sudafrica un iceberg dal Polo sud contro la siccità, la folle idea di Nick Sloane

ROMA – Un chilometro di lunghezza, 500 metri di larghezza e 250 metri di profondità: sono queste le dimensioni dell’iceberg da 100 milioni di tonnellate che potrebbe salvare gli abitanti di Cape Town dalla siccità. “Mi rendo conto che l’idea può sembrare folle, ma se fate attenzione ai dettagli, capirete che non è così”, ha detto secondo i media sudafricani Nick Sloane, la mente del progetto.

Il piano, sebbene suoni irrealistico, dovrebbe godere del beneficio del dubbio almeno tra gli italiani: il 52enne sudafricano Nick Sloane, esperto in salvataggi di relitti, è noto infatti per essere il “salvage master” che nel 2013 raddrizzò la nave da crociera Costa Concordia, naufragata al largo dell’isola del Giglio un anno prima.

Cape Town è stata afflitta per mesi dalla carenza d’acqua. Negli ultimi tempi abbondanti piogge hanno alleviato le difficoltà quotidiane per i suoi 400mila abitanti, costretti a razionare l’acqua e fare lunghe file nei punti pubblici per la distribuzione. L’idea di Sloane, se portata a termine, doterà la città di acqua potabile per un anno, in vista della nuova, dura siccità che gli esperti temono tornerà a colpire entro il 2018 e nel 2019 e, forse, anche oltre. 

Sloane ha spiegato di aver selezionato con cura l’iceberg nell’Antartico, grazie all’impiego di droni. Conta quindi di “trascinarlo” dal Polo Sud attraverso 2mila chilometri verso le coste del Sudafrica con l’ausilio di una superpetroliera e due rimorchiatori, e sfruttando le correnti oceaniche favorevoli. Per contrastare lo scioglimento, l’iceberg sarà rivestito con un tessuto isolante. Una volta “attraccato”, l’acqua derivante dal naturale scioglimento del ghiaccio sarà raccolta attraverso migliaia di tubi, arrivando a una media di 150 milioni di litri al giorno.

“Gli iceberg contengono l’acqua più pura esistente in natura. Ogni anno moltissimi iceberg si staccano da Artide e Antartide. Madre natura ha stuzzicato le nostre menti per tanto tempo, come se volesse dirci ‘Hey guardate, sono proprio lì'”, ha detto Sloane, secondo il quale il trasporto del blocco di ghiaccio avrà un costo di oltre 62 milioni di euro (un miliardo di rand), mentre il recupero e la distribuzione dell’acqua potrebbe richiedere oltre 37 milioni di euro.

“Se le autorità ci danno l’ok subito, potremmo completare l’operazione entro la primavera prossima“, ha aggiunto. E se venisse portato a termine, osservano le stesse testate locali, potrebbe entrare anche nel Guinness dei primati: mai l’uomo è riuscito a spostare una massa di ghiaccio di tali dimensioni. “Non c’è dubbio che sia una follia– ha detto Olav Orheim, esperto in glaciologia, che sta conducendo un progetto simile in Arabia Saudita. “E’ un’operazione ad alto rischio, ma che alla fine potrebbe dare grandi risultati”.

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3 Lug 2018
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