L’idea delle regioni alpine: piste da sci aperte solo per chi pernotta

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Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e di Trento propongono al Governo di aprire gli impianti a Natale per gli ospiti di alberghi e seconde case
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VENEZIA – Aprire gli impianti di risalita per le feste di Natale, almeno per gli ospiti di alberghi e di seconde case. Questa la proposta presentata al governo dalle Regioni Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e di Trento. O meglio, dai loro assessori al Turismo, Federico Caner, Fabrizio Ricca, Luigi Giovanni Bertschy, Martina Cambiaghi, Sergio Bini, Daniel Alfreider e Roberto Failoni.

ZAIA: “LA TRATTATIVA COL GOVERNO SARÀ PIÙ AMBIZIOSA”

Perché il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, pur chiarendo che gli assessori hanno fatto bene a inviare la proposta al governo, la considera “una clausola di salvaguardia” e non “la base della trattativa con il governo”, che sarà invece più ambiziosa. Tornando alla comunicazione inviata al governo, gli assessori scrivono: “la soluzione che proponiamo al governo Conte permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova. Infatti, se consentiamo l’acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa saremo in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l’afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio”.

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E allo stesso modo, se l’idea del Comitato tecnico scientifico è quella di evitare la mobilità tra le Regioni durante le festività, per evitare il rischio di momenti di aggregazione familiare, una deroga dovrebbe essere introdotta per “chi ha prenotato in una struttura ricettiva per almeno una notte”.

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