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VIDEO | Passo indietro di Whirlpool, gli operai: “Non ci fidiamo”. Confermato sciopero di domani

Per i lavoratori fermare il trasferimento del ramo d’azienda e sospendere il licenziamento non è certo la soluzione definitiva
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NAPOLI – L’annuncio di Whirlpool Emea di fermare il trasferimento del ramo d’azienda e sospendere il licenziamento collettivo dei lavoratori “è un piccolo momento di respiro. Ma per noi non è certo la soluzione definitiva“. Lo spiega alla Dire Vincenzo Accurso, operaio della Whirlpool di Napoli, commentando la nota della multinazionale.

“Siamo più arrabbiati di prima: la città è con noi – dice – l’Italia è con noi e domani confermiamo la sciopero generale nel quale chiederemo rispetto degli accordi, dei lavoratori e delle leggi”.

I dipendenti Whirlpool oggi proseguono con la distribuzione dei volantini per “chiedere ai napoletani di sostenere la nostra battaglia. Non ci arrendiamo: l’azienda deve parlare di continuità, deve mettere nero su bianco – aggiunge Accurso – un programma pluriannuale, stabile.

Ci sentiremo sicuri solo quando Whirlpool firmerà un nuovo accordo che parli esplicitamente di una progettualità a lungo termine con la produzione di lavatrici Whirlpool a Napoli“.

Per i lavoratori l’azienda ha deciso di fare un passo indietro perché “ha bisogno di nuova produzione e ci chiede di tornare a lavorare. Oggi torniamo a respirare ma in questi mesi – conclude – hanno cambiato troppe volte le carte in tavola. Noi non ci fidiamo e non possiamo fidarci”.

LE DICHIARAZIONI DEI SINDACATI SULLA DECISIONE WHIRLPOOL

Per Walter Schiavella, segretario della Cgil Napoli, è necessario “mantenere la presenza produttiva della multinazionale a Napoli senza perdita di occupazione”. Lo sciopero generale dell’industria e del terziario indetto per domani e la manifestazione “hanno ancor più valore perché – sottolinea – dovranno pesare a quel tavolo affinché le soluzioni siano coerenti con i piani che Whirlpool aveva definito”

Sempre in merito alla decisione della multinazionale di congelare la decisione sullo stop alla produzione nel sito di via Argine, Giovanni Sgambati, segretario della Uil Napoli, ha dichiarato: “Pensiamo sia un risultato importante dei lavoratori e della tenuta unitaria di questi mesi, le lancette si riportano esattamente al 30 maggio. Questa non è la soluzione, ma un modo per trovarne una ed è un passo avanti importante”

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